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Le tappe in salita incollano gli appassionati alla tv. Circa 3 milioni per la Saint Vincent-Courmayeur

Al Giro d’Italia sono in testa due scalatori e le ultime salite saranno decisive. Vincenzo Nibali della Bahrain-Merida è distante 1’54” da Richard Carapaz della Movistar Team (aggiornamento alla 17a Tappa Commezzadura-Anterselva). Il ciclismo in televisione non registra gli stessi ascolti degli eventi calcistici, ma ci sono tappe che fanno segnare oltre 2 milioni di telespettatori. I numeri ci spiegano il motivo.

LA MONTAGNA (E LA DOMENICA) ALZA LO SHARE

Il grafico in alto mostra il numero di spettatori registrato dai due programmi di punta che la Rai ha inserito nel suo palinsesto per seguire il 102esimo Giro d’Italia. In verde, Giro d’Italia diretta; in rosa  il Giro all’arrivo, mentre la linea blu, con lo stesso colore della Maglia per la classifica punti degli scalatori, esprime l’altimetria del traguardo.

Il dato più evidente è che i picchi più alti di share vanno di pari passo con l’altezza del traguardo. Fanno eccezione le tappe che si svolgono di domenica, perché il numero di telespettatori è complessivamente più alto rispetto ai giorni infrasettimanali. La prima tappa di sabato 11 maggio, infatti, è partita da Bologna (la stessa dell’inaugurazione del primo Giro d’Italia del 1909) e ha fatto registrare 1.283.000 spettatori. Il giorno seguente, nonostante il traguardo di Fucecchio fosse a 19 metri sopra il livello del mare, gli appassionati che hanno seguito l’arrivo in tv sono stati 1.983.000. Lo stesso è accaduto la settimana seguente, quella che va dal 13 maggio al 19, quando la tappa domenicale ha tenuto incollati davanti alla tv oltre 2 milioni di spettatori (2.121.000).

LE ALPI AIUTANO LA RAI

Le cose sono cambiate a partire dalla 12a Tappa, la Cuneo-Pinerolo, quando sono iniziate le salite che contano davvero e che hanno fatto ballare i secondi di distacco tra i ciclisti. Da questa Tappa in poi gli ascolti del Giro d’Italia non sono più scesi al di sotto dei 2 milioni a prescindere dal giorno.

La Saint Vincent-Courmayeur ha fatto segnare, per ora, il record stagionale di 2.972.000 di telespettatori. L’altitudine all’arrivo è solo la terza più alta (1.293 metri), dopo Ceresole Reale con 2.247 metri e Anterselva con 1.635 metri, ma la Tappa presenta lungo il percorso quattro vette: Verraya, Verrogne, Truc d’Arbe e Colle San Carlo.

I dati aggiornati al: 30 maggio 2019

Fonte: Rai, Giro d’Italia

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