Gioco pubblico, come cambia il mercato online e terrestre con le nuove concessioni

Eurispes, ecco il quadro delle concessioni 2024 per il mercato del gioco in Italia

Il gioco pubblico e legale italiano è pronto a cambiare pelle con il riordino del gioco pubblico. Grande attesa per le nuove concessioni, che potrebbero rivoluzionari i rapporti di forza all’interno del segmento digitale e in quello terrestre.

È andata in scena il 29 novembre, a Roma, la tavola rotonda Eurispes dal titolo “Il riordino del gioco pubblico e il ruolo dell’offerta territoriale in Italia”, un appuntamento fondamentale per esperti del settore ed esponenti del mondo politico e delle istituzioni.

Il momento ideale, insomma, per fare il punto sul futuro del gambling italiano, un settore in costante crescita e pronto alla sfida decisiva del nuovo riordino. L’incontro, che si è tenuto presso la “Sala delle Bandiere” del Parlamento Europeo in Italia, è stato organizzato dall’Osservatorio permanente su Giochi, Legalità e Patologie dell’Eurispes e ha permesso di fare luce sul nuovo quadro delle concessioni. “La situazione attuale – ci spiegano dalla redazione di WiseCasino – prevede 1 concessione per le lotterie istantanee, per i Giochi numerici a totalizzatore e per il lotto. 11 concessioni invece per le VLT, ovvero le Video Lottery Terminal, e altrettante per le AWP, acronimo che indica gli Amusement With Price”.

concessioni per le varie tipologie di gioco in Italia

I numeri della filiera del gioco terrestre

La parte più cospicua è invece quella del betting, con oltre 200 concessioni divise tra scommesse sportive e ippiche e ben 80 per il gioco online. “Per capire bene cosa c’è dietro queste concessioni bisogna anche fotografare la filiera che opera al suo interno – continuano gli esperti di WiseCasino – solo nel 2022 infatti gli apparecchi di gioco AWP erano disponibili in quasi 50 mila punti vendita, mentre le scommesse sportive, ippiche e virtuali in più di 10 mila negozi”

Solo per quanto riguarda il bingo, invece, troviamo attive 186 sale nel nostro paese, mentre il lotto e gli altri giochi numerici a quota fissa sono presenti in 34 mila rivenditori e le lotterie in oltre 54 mila punti vendita di varia natura. Senza contare poi i 32 mila centri in cui è possibile trovare giochi numerici a totalizzatore nazionale. Una rete capillare e diffusa a macchia d’olio su tutta la penisola: l’Istat, infatti, contava 85 mila punti vendita nel 2020 (volendo fare una comparazione è interessante questo dato: nello stesso anno, gli alimentari erano 175 mila).

I dati del comparto online

“Se i numeri del gioco fisico sono incredibili, ancora più interessanti sono quelli relativi all’online – concludono da WiseCasino – nel circuito legale e controllato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di stato troviamo 460 siti o applicazioni, 10 canali telefonici e ben 3 canali televisivi”. Quello che è evidente, insomma, è che il settore a distanza si sta diffondendo ma quello tradizionale resiste e, sebbene in calo, continua ad avere un ruolo di primo piano. La sfida per il futuro, adesso, è quella relativa alla risposta del mercato alle nuove concessioni. Una risposta che potrà dire molto su dove sta andando il settore del gioco pubblico italiano.

I dati si riferiscono al: 2023-2024

Fonte: Eurispes

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