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 In La Nera

Più 250% da quando c’è la legge (2002). Tolta la vita ad altre 144 persone per demenza

Non si fermano i casi di eutanasia in Olanda. A partire dal 2002, cioè da quando è stata approvata la legge che consente la “dolce morte”, il numero di episodi è aumentato del 250%. Gli ultimi dati sono quelli del 2018 e parlano di 6.126 persone che hanno chiesto e ottenuto di morire (212 con la pratica del suicidio assistito).

Contrariamente a quanto emerso nel corso della giornata di ieri, la vicenda di Noa Pothoven non ha niente a che fare con la pratica dell’eutanasia. La 17enne, che ha subìto diverse violenze sessuali sin dall’età di 11 anni e che per questo soffriva di depressione, stress post-traumatico e anoressia, è morta domenica scorsa con il consenso dei familiari ma senza ricorrere a eutanasia o suicidio assistito. In base alle ultime informazioni diffuse dai media olandesi, infatti, la giovane si è lasciata morire smettendo di bere e di mangiare. La decisione è maturata dopo che le autorità del Paese avevano rifiutato la sua richiesta di morire, posticipandola al compimento dei suoi 21 anni.

I casi di eutanasia in Olanda

Caso di Noa a parte, il grafico sopra mostra il numero di persone che si sono sottoposte all’eutanasia o al suicidio assistito dal 2002 al 2018. Nel 2017 sono state 6.685, in forte aumento rispetto alle 6.091 dell’anno precedente. Nel 2018, però, è stato registrato per la prima volta un calo (non accadeva dal 2006): hanno chiesto di morire 6.126 persone. Di queste, 212 hanno fatto ricorso al suicidio assistito. Complessivamente si tratta del 7% di casi di fine-vita in meno rispetto al 2017. Il rapporto ufficiale del governo olandese aggiunge che è diminuito anche il numero di persone a cui è stata tolta la vita perché affette da demenza: nel 2018 sono state 144 rispetto alle 169 del 2017. Altre 67 persone sono state uccise per ragioni psichiatriche, contro le 83 dell’anno precedente.

I numeri reali sull’eutanasia

Ma non è finita qui, perché è probabile che i casi di eutanasia in Olanda siano di più rispetto a quelli dichiarati dalle autorità. Ogni volta che un medico esegue l’eutanasia su una persona, infatti, non è obbligato a comunicarlo. Lo fa solo volontariamente. Quindi i casi ufficiali sono solo quelli che i medici decidono spontaneamente di comunicare e rendere pubblici. E quanti sono quelli dei quali non c’è notizia? Molto difficile da dire. In un articolo pubblicato nel 2017 dal New England Journal of Medicine si afferma che, per esempio, nel 2015 i casi di eutanasia furono 7.254 e non 5.561. Ciò significa che, in media, il 23% delle operazioni non verrebbe dichiarato: se così fosse, nel 2018 i morti sarebbero 7.535 e non 6.126. In Italia l’eutanasia non è consentita ed è per questo che non esistono dati: ci sono però ricerche ufficiose.

I dati si riferiscono al: 2002-2018

Fonte: Governo olandese

Leggi anche: Il suicidio assistito è roba da bianchi

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