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I risultati delle audizioni sulla riforme. Quanto tempo i premier hanno dedicato a ogni tema

Il discorso che il premier italiano Giuseppe Conte ha tenuto all’europarlamento si inserisce all’interno di una serie di audizioni che i capi di Stato e di governo della Ue tengono a cadenza regolare all’interno del dibattito sulla riforma dell’Europa. Ieri Conte è stato attaccato pesantemente dal leader dei liberali dell’Alde, Guy Verhofstadt che lo apostrofato definendolo “burattino di Di Maio e Salvini”, ma, al di là delle polemiche, di che cosa si sta discutendo in Europa?

Il dibattito sul futuro dell’Europa

Ogni leader, durante il tempo che gli viene concesso, in queste audizioni, sottolinea alcuni aspetti piuttosto che altri, cioè, dedica più tempo a questo o quell’argomento. Il grafico sopra mostra appunto il tempo che ogni capo di Stato o di governo che è stato audito finora (Conte escluso, ha parlato ieri) ha dedicato a un determinato argomento. La grandezza del cerchio indica il maggior tempo dedicato. Devono ancora parlare Juha Sipila della Finlandia e Peter Pellegrini della Slovacchia.

La Merkel e le migrazioni

Alla fine si scopre che i temi affrontati nel corso delle audizioni che si sono tenuto finora sono più o meno gli stessi per tutti, ma, appunto, con pesi diversi. La cancelliera tedesca Angela Merkel, per esempio, ha sottolineato di più il tema delle migrazioni che, invece, sono state praticamente solo citate dal premier romeno mentre il tema ha avuto più peso nel discorso del premier cipriota.

Nell’Europa da riformare il tema della difesa è stato sottolineato con forza, oltre che dalla Merkel, anche dalla Romania e dall’Estonia ma quello che è da notare è che praticamente tutti hanno citato questo tema: significa che gli Stati lo considerano più importante di quanto non emerga nel dibattito pubblico.

Solo il Lussemburgo pensa alla competitività

Il premier spagnolo Sanchez si è concentrato in particolare sulla Brexit, migrazioni, bilancio comune e riforma delle protezioni sociali in Europa. Curioso, infine, che del tema della competitività abbia parlato con forza solo un premier, quello lussemburghese.

I dati si riferiscono al: 2018-2019

Fonte: Parlamento europeo

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