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Finora 547 cartellini gialli dai 454 del 2017/18. Gli episodi verificati sono aumentati del 9,3%

Il Var (Video Assistance Referees) ha debuttato in Italia nella stagione calcistica 2017/2018 e da quest’anno, a partire dagli ottavi di finale, lo ha adottato anche la Champions League.

Quanti episodi da Var

Nella scorsa stagione il Var è stato utilizzato in 397 incontri tra campionato e Coppa Italia, con 2.023 check e 117 decisioni arbitrali cambiate. Truenumbers ha approfondito l’argomento in questo articolo. Il grafico qui sopra, invece, illustra il primo resoconto presentato dal designatore arbitrale Nicola Rizzoli, dopo 120 partite di serie A.

Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso il Var ha provocato un aumento del 20% delle ammonizioni ovvero 547 cartellini gialli contro i 454 del 2017/2018. Gli errori arbitrali in seguito all’uso del Var sono stati 7, 5 dei quali perché l’episodio discusso non è stato verificato al monitor. Gli episodi verificati al Var sono stati 657, contro i 601 delle prime 120 partite dello scorso campionato, con un aumento del 9,3%. Gli interventi del Var sono calati da 34 a 32, così come i cambi di decisione: da 34 a 24. I 24 cambi di decisione di quest’anno sono stati 9 volte per dei rigori, 2 volte per espulsioni e 13 volte per gol segnati.

Il debutto in Champions League

Il Var ha debuttato negli ottavi di Champions League legando il suo nome a due personaggi: Nicolas Tagliafico e David Skomina. Il primo ha 26 anni, il secondo 42, sono calciatore e arbitro, uno è argentino e l’altro sloveno. Sono stati i protagonisti del primo episodio legato al Var nella storia della Champions League.

Lo scorso 13 febbraio, nella partita Ajax-Real Madrid, sullo 0-0 il difensore dell’Ajax Tagliafico ha fatto un gol di testa. L’arbitro Skomina, richiamato dal suo collega al video, ha annullato la rete per fuorigioco di un compagno di Tagliafico. La grande novità introdotta dal Var in formato europeo è la trasmissione dei video sottoposti alla valutazione supplementare dell’arbitro sui maxischermi degli stadi. L’obiettivo è  coinvolgere il pubblico e rendere più comprensibili le decisioni prese.

I dati si riferiscono al: 2017/2018/2019

Fonte: Aia

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