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 In Politici

Dal partito di Zingaretti 921 richieste di modifica. Solo Fi ne ha presentate di più. Dai 5Stelle 435

Alle 15 di lunedì 18 novembre sono scaduti i termini per depositare gli emendamenti alla manovra 2019. E se si vanno a vedere i numeri le sorprese non mancano. E rivelano molto del clima politico all’interno della maggioranza.

Gli emendamenti alla manovra 2019

Il dato davvero clamoroso è la quantità degli emendamenti alla manovra 2019: in totale sono 4.550. Una valanga. Un vero e proprio “assalto alla diligenza” che tutti i partiti di maggioranza avevano promesso che non ci sarebbe stato. E invece si scopre che il Partito Democratico è quello che ha presentato il maggior numero di emendamenti, secondo solo a, ovviamente, un partito di opposizione, Forza Italia. Il partito fondato da Silvio Berlusconi ha presentato 1.105 emendamenti alla manovra 2019 mentre il Pd guidato da Nicola Zingaretti ha avanzato ben 921 proposte di modifica. Proposte di modifica a una Finanziaria che lei stessa ha scritto. Di più: il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, è un esponente storico del Pd, e adesso si vede piovere sul documento che ha firmato lui ben 921 richieste di modifica proprio dal “suo” partito.

C’è stato il temuto “assalto alla diligenza”

Da notare che Il Pd ha presentato più emendamenti alla manovra 2019 di quelli avanzati dagli altri partiti di opposizione come la Lega, che ne ha proposti “solo” 905, e più di quelli avanzati da Fratelli d’Italia, ferma a 523. In confronto Italia Viva di Matteo Renzi, accusata di voler far saltare la maggioranza, è disciplinatissima: solo 240 emendamenti. Ma anche i 5Stelle guidati dal leader Luigi Di Maio non si è comportato benissimo: ha presentato 435 emendamenti alla manovra 2019 che sono molti, moltissimi, ma sono circa la metà di quelli del Pd. Quel Pd che, con il suo segretario, Nicola Zingaretti, aveva appena finito di invitare, da Bologna, i colleghi della maggioranza, 5Stelle e Italia Viva di Renzi, a non farsi la guerra e di non fare la guerra al governo né sulla finanziaria né sull’Ilva. Aveva chiesto compattezza.

I dati si riferiscono al: 18 novembre 2019

Fonte: Commissione Bilancio del Senato

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