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I diversi bollettini relativi agli sviluppi economici in tempi di Covid illustrano la situazione

I diversi bollettini relativi agli sviluppi economici in tempi di Covid, sono, di certo, una vivida rappresentazione di un doveroso e necessario monitoraggio sistematico. Di fatti, è anche proprio da essi che, gli analisti in campo, possono trarre diverse fondamentali indicazioni riguardanti gli sviluppi internazionali. D’altra parte, è innegabile che gli effetti del disturbo economico e sociale generale causati dalla pandemia COVID-19 sull’intero pianeta siano senza precedenti.

Una situazione che, inevitabilmente, ha pesanti ripercussioni su tutta l’economia globale. A quanto è risaputo, la reale portata della ripercussione del Covid sull’economia, è così complessa, dinamica e altrettanto poliedrica, che risulta davvero difficile il poter sapere cosa accadrà nel prossimo periodo di tempo. Tuttavia, seppure i diversi dati vadano a fotografare una sostanziale differenziazione, tanto per intensità quanto per profondità, di questa crisi senza alcun precedente, vi sono alcuni punti sui cui è assolutamente necessario riflettere.

Infatti, in linea generale, è da riconoscere che l’attuale crisi sia, in effetti, partita dall’economia reale e, in particolare, dai settori dei servizi, in conseguenza della scelta delle politiche di blocco e non dal sistema finanziario, come la crisi del 2007-2008, il che ha causato un duplice shock di domanda e offerta. Altro aspetto, è che la crisi ha investito orizzontalmente tutte le economie, ovvero quelle sviluppate e quelle in via di sviluppo, con consequenziali effetti asimmetrici. Perciò, se può essere divertente giocare con le proposte di casino NetBet, sicuramente non lo è in economia.

In altre parole, nel voler andare ad analizzare con attenzione e maggiore profondità quali potranno essere le future ripercussione del Covid sull’economia dei prossimi anni, diventa imprescindibile il riconoscere che, l’attuale crisi, sia, tra l’altro, figlia di disfunzioni e di squilibri che già erano stati accumulati dell’economia mondiale e che erano già riflessi nella tendenza pre-pandemica come nel caso, per esempio, del rallentamento dei tassi di crescita.

Altro punto molto delicato, è quello riservato ai molteplici intrecci inerenti aspetti quali il cambiamento climatico e la complessa volatilità della economia politica globale. Tendenzialmente, quindi, non deve meravigliare di come tutte le stime ufficiali, indichino che, la crisi finanziaria innescata dalla pandemia COVID-19, sarà peggiore di quella della crisi finanziaria globale. Difatti, queste non rosee previsioni, sono giustificate dal fatto che gli effetti della pandemia hanno colpito una economia globale già in rallentamento.

Tra gli scenari, precarietà, disuguaglianza e disoccupazione, pertanto, potrebbero divenire preoccupanti protagonisti del mercato del lavoro, in tempi di Coronavirus. Questo, aspetto è, molto probabilmente, quello che agita di gran lunga, i mercati finanziari, visto che il mercato del lavoro è considerato essere uno dei principali meccanismi di aggiustamento delle economie nazionali per affrontare la crisi.

Le ripercussione del Covid sull’economia dei prossimi anni, dunque, potrebbero andare ad innestare deleteri effetti sulla disoccupazione, sulla disuguaglianza economica, oltre che andare ad amplificare un ampliamento dei cosiddetti lavori precari. A seguito di ciò, seppure non si voglia essere né pessimisti e, tanto meno, uccelli del malaugurio, è chiaro che quasi la metà della forza lavoro mondiale, corre un pericolo immediato di perdere il proprio tenore di vita. Andando a concludere, le conseguenze di questa pandemia vanno, di fatto, ad accrescere, a livello mondiale, le già forti disuguaglianze.

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