Credito bancario, le imprese continuano a chiedere soldi

credito bancario

Rallenta, ma di poco, la richiesta di finanziamenti da parte delle aziende nel primo semestre 2016

Un segnale di ripresa? Le imprese continuano a chiedere soldi alle banche. E le banche continuano ad avere un atteggiamento più lasco nella concessione di mutui e prestiti. In altre parole il credito bancario comincia a dare segni di vitalità.

La domanda di credito bancario

Il grafico sopra mostra la quantità di credito bancario che le imprese chiedono agli istituti. Come si vede nel primo semestre del 2016 le aziende di tutte le aree del Paese hanno mostrato una certa vivacità anche se inferiore rispetto al secondo semestre del 2015. L’eccezione è il Centro Italia, che ha mostrato un livello di domanda superiore. Il particolare importante è che i fondi richiesti alle banche sono destinati sia al sostegno del capitale circolante ma anche per sostenere nuovi investimenti.

Le banche aprono il portafoglio

Dal lato bancario la risposta è positiva: il grafico sotto mostra un calo della rigidità delle banche nel concedere mutui o prestiti alle aziende. Questo allentamento delle condizioni di accesso è iniziato nel 2014, è stato molto significativo durante il primo semestre del 2015 ed è proseguito anche nel primo semestre del 2016 anche se con un rallentamento rispetto al semestre precedente.

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A beneficiare di una maggiore propensione delle banche a prestare denaro sono state le imprese manifatturiere e dei servizi, specialmente quelle localizzate nel Mezzogiorno. Permane invece un orientamento prudente nei confronti delle imprese delle costruzioni, soprattutto nel Nord Est.

I dati si riferiscono al: 2011-2016

Fonte: Banca d’Italia

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