fbpx
 In Sessi

Gli uomini +6% in tre anni (474.82), le donne +8,5% (122.977). Salgono anche gli ultra 70enni

Sarà questione di saggezza o, più tristemente, di mero “nonnismo”? Difficile provarlo. Quel che è evidente, però, è che sono sempre di più i dirigenti “vecchi” a cui vengono affidati i ruoli aziendali più elevati. Dal 2016, infatti, il numero di cariche nelle imprese ricoperte da over 50 è in aumento: i ruoli dirigenziali declinati al femminile sono cresciuti dell’8,5%; gli uomini con le stesse caratteristiche sono a +6% rispetto a tre anni prima.

Le (poche) donne titolari d’azienda crescono

Sì, è vero, i dati confermano anche un vecchio luogo comune. In Italia, le donne dai 50 anni in su con incarichi da dirigente aziendale sono ancora troppo poche: solo 1.414.058, contro i 4.004.255 di uomini. Ma fermarsi a questi numeri sarebbe un errore: l’analisi dei dati relativi agli ultimi tre anni raccontano, infatti, di un fenomeno in crescita a favore proprio delle “quote rosa”. 

L’età del dirigente aziendale in Italia

La tabella sopra mostra la quantità di cariche nelle imprese ricoperte al 30 giugno 2019, divise per sessi, ruoli ed età, distinguendo gli over 50 dagli over 70.

Le donne titolari d’azienda dai 50 ai 69 anni sono 341.930, mentre gli uomini con le stesse caratteristiche sono ben 1.017.813. La presenza femminile è molto bassa rispetto a quella maschile anche nel caso del ruolo di amministratore dell’azienda: 423.570 contro 1.379.002.

Donne over 70 a quota 89.604

Una differenza riscontrabile anche tra gli over 70 con ruolo di dirigente aziendale. Se le donne titolari in questa fascia d’età sono 89.604, gli uomini sono quasi il triplo: 230.049. Le amministratrici con più di 70 anni sono 122.977 contro i 474.821 uomini.

La crescita degli ultimi 3 anni

Ma, come anticipato in apertura, la variazione verificatasi negli ultimi 3 anni è segno di una realtà che sta cambiando: la crescita delle donne rispetto al passato appare, in percentuale, più alta rispetto a quella degli uomini. 

Il grafico in basso mostra nel dettaglio questa variazione. Se nella fascia 50-69 anni si riscontra un pari merito nel ruolo di titolare (+4,4% maschi e femmine), il ruolo di amministratore vede una crescita dell’11,9% in favore delle donne, mentre gli uomini sono cresciuti solo del 6,6%.

Prendendo in considerazione i titolari over 70, invece, si rileva una crescita rosa dell’8,9%, mentre la parte maschile aumenta del 6,4%. E, mentre gli amministratori crescono del 16,2%, le amministratrici salgono al +20,1%. 

Le donne italiane nei Cda

In effetti anche il confronto con gli altri Paesi europei conferma che le donne manager in Italia sono ancora troppo poche: nell’Unione europea sono solo il 36% del totale, percentuale che, nel caso del nostro Paese, scende a quota 27,9. 

Ma questo non spegne l’ottimismo legato alla crescita dei ruoli dirigenziali in rosa, se si guarda al numero di donne che fanno parte dei Cda delle più grandi aziende quotate in borsa. Nel nostro Paese, infatti, fra i membri dei più importanti Consigli di amministrazione, le donne sono il 36,4%, un numero non altissimo, ma che ci consente di essere secondi solo alla Francia (44%).

I dati si riferiscono al: 2016-2019

Fonte: Unioncamere-InfoCamere

Leggi anche: Rivoluzione spagnola: più donne che uomini al governo

E’ disoccupato il 9,3% degli uomini e l’11,1% delle donne

Start typing and press Enter to search