In Crisi&Ripresa

Nuovi contratti:  9 su 10 sono a termine. La disoccupazione scende all’11,2% (-0,5%)

Dati positivi dall’Istat sul mondo del lavoro. Nel 2017 c’è stato un nuovo aumento dell’occupazione che coinvolge anche i giovani di 15-34 anni. Secondo i dati pubblicati oggi, al forte calo dei disoccupati si associa la diminuzione del numero di inattivi. Il grafico in apertura mostra il tasso di disoccupazione per ciascun trimestre degli ultimi tre anni: il dato del quarto trimestre del 2017 risulta il migliore tra tutti quelli dell’anno. Il tasso di disoccupazione nel 2017 si è fissato all’11,2%, in calo dall’11,7% del 2016. Il grafico qui sotto mostra le rilevazioni Istat sul tasso di disoccupazione per regione nel 2017.

Dati occupazione 2017, l’offerta

Dal lato dell’offerta di lavoro, nel quarto trimestre del 2017 l’occupazione presenta una lieve crescita (+12mila, 0,1%), dovuta all’ulteriore aumento dei dipendenti con contratti di lavoro a termine (+57mila, +2%) mentre calano quelli a tempo indeterminato (-25 mila, -0,2%) e gli indipendenti (-20mila, -0,4%). Il tasso di occupazione cresce di 0,1 punti rispetto al trimestre precedente arrivando al 58,1%. I dati mensili più recenti (gennaio 2018) presentano, al netto della stagionalità, un lieve aumento del numero di occupati rispetto a dicembre 2017.

Considerando l’intero 2017 gli occupati sono aumentati di 279mila unità (+1,2%) grazie ai dipendenti (+2,2%) mentre in circa nove casi su dieci i nuovi contratti sono a termine. Calano, nel 2017, anche gli indipendenti (-1,9%). Il grafico qui sotto mostra invece il numero di occupati – in migliaia – divisi per sesso.

Il tasso di disoccupazione cala

Il tasso di disoccupazione – dati destagionalizzati – diminuisce sia rispetto al trimestre precedente sia in confronto a un anno prima. Per il terzo trimestre consecutivo prosegue la diminuzione dei disoccupati (-247 mila in un anno) che interessa entrambi i generi ed è particolarmente accentuata per i giovani. Calano, a ritmi meno intensi, gli inattivi di 15-64 anni: -118 mila in un anno.

Lavoratori dipendenti +3%

Dal lato delle imprese si confermano i segnali di crescita congiunturale della domanda di lavoro, con un aumento delle posizioni lavorative dipendenti dello 0,5% sul trimestre precedente e del 3,0% su base annua, sintesi della crescita sia dell’industria sia dei servizi.

Le ore lavorate per dipendente crescono, rispetto al trimestre precedente, dello 0,5% e dello 0,8% su base annua. Il tasso dei posti vacanti, pur rimanendo stabile rispetto al trimestre precedente, aumenta di 0,2 punti percentuali su base annua.


Retribuzioni +0,1% in un anno

Le retribuzioni rimangono stabili rispetto al trimestre precedente e mostrano una lieve crescita su base annua (+0,1%). Gli oneri sociali aumentano dello 0,1% su base congiunturale e dello 0,9% su base annua. Il costo del lavoro, infine, cresce dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dello 0,3% rispetto allo stesso trimestre del 2016.

I datisi riferiscono al 2017

Fonte: Istat

Leggi anche: Sale la disoccupazione, boom dei contratti a tempo

Record in Gran Bretagna: disoccupazione verso il 4%

Share with your friends










Inviare

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca