
Paese per Paese, la mappa più aggiornata sui foreign fighters. I britannici sono 448
Nel grafico sono indicati i Paesi di provenienza dei miliziani dell’Isis secondo una rilevazione che prende le mosse da un importante articolo al riguardo del Washington Post della fine del 2014 revisionato, aggiornato e precisato dal Fatf, Financial Action Task Force, un’organizzazione intergovernativa che ha il compito di studiare e contrastare il fenomeno del riciclaggio del denaro sporco a livello mondiale.
Ecco chi sono i foreign fighters
Questo grafico è utile, a tale fine, perché da dove arrivano i combattenti dello Stato Islamico spesso provengono anche i finanziamenti illeciti all’Isis. Da questo punto di vista è preoccupante notare che il primo Paese al mondo che fornisce miliziani è la Tunisia, che è finora rimasto immune dal contagio dell’Isis, e che il secondo è l’Arabia Saudita, nota finanziatrice, attraverso fondazioni private dei ricchi sceicchi, del Daesh. Il primo Stato europeo per numero di miliziani assoldati dall’Isis è la Gran Bretagna con 448 soldati seguita a breve distanza dalla Francia con 412. Se volete sapere quanti sono i foreign fighters provenienti dall’Italia basta guardare il grafico sopra che li indica solo in 50.
L’Italia, a quanto pare, è anche fuori dal circuito dei Paesi nei quali circola il denaro destinato a finanziare il terrorismo internazionale.
I dati si riferiscono al: 2015
Fonte: Fatf
Leggi anche: Bataclan, i 21 “no” alla Francia
Ecco dove i soldi incontrano la sharia
Non è il petrolio che fa ricco l’Isis
Guarda anche: Gli immigrati denunciati sono 5 volte più degli italiani
I veri numeri della sfida del millennio