
Trenta chiese incendiate o distrutte nel 2015 in Indonesia. Intolleranza anche verso i cinesi
I grafici mostrano gli atti di intolleranza religiosa contro i luoghi di culto (a sinistra) e contro le persone (a destra) avvenuti in Indonesia nel 2015. I luoghi più colpiti sono le chiese cristiane (azzurro) e le moschee (verde scuro) dei musulmani che non aderiscono alla corrente sunnita, maggioritaria nel Paese. Tuttavia anche le moschee sunnite (verde chiaro) hanno subìto incendi e atti di vandalismo, come quelle di altre sette di origine islamica (verde scuro) Non sono stati risparmiati neppure i templi buddisti e induisti, ma è indubitabile che i numeri dei cristiani perseguitati nel mondo sono, in Indonesia, particolarmente preoccupanti.
Quanti sono i cristiani perseguitati nel mondo
Per quanto riguarda le aggressioni alle persone (grafico a destra), il gruppo più colpito sono i cinesi (1,2% della popolazione): non sono particolarmente religiosi e infatti vengono aggrediti nelle proprie case o negozi, ma chi li perseguita lo fa perché non sono musulmani.

I cristiani in Indonesia sono quasi il 10% della popolazione, 7% protestanti e 2,9% cattolici; contro le Chiese ci sono stati 163 atti di vandalismo e incendi. Nella provincia di Aceh una chiesa è stata data alle fiamme da estremisti islamici. In tutta l’Indonesia sono state distrutte 30 chiese cristiane. A volte sono state le autorità, con il pretesto della mancanza di permessi. I cristiani che hanno subìto violenze sono stati 29, tutti protestanti.
Gli sciiti in Indonesia sono una minoranza, stimata in 2-3 milioni su 237 milioni di indonesiani. Come si vede dal grafico, 31 di loro sono stati aggrediti e 110 moschee vandalizzate o date alle fiamme. L’intolleranza non risparmia neppure gli ahmadi (circa 400.000), un’altra minoranza musulmana, e i gavatar, una setta che combina credenze ebraiche, cristiane e islamiche. Anche i musulmani sunniti, pur essendo circa l’85% della popolazione subiscono a volte aggressioni, personali o ai luoghi di culto.
Gli indù e i buddisti, diffusi soprattutto a Sumatra e Java hanno subito anche loro qualche atto di intolleranza da parte dei musulmani.
I cristiani perseguitati aumentano
In tutto gli atti di intolleranza religiosa in Indonesia sono stati 197, pochissimi in un Paese così grande. Tuttavia, la situazione sta rapidamente peggiorando. L’Islam indonesiano è tradizionalmente tollerante, al punto da incorporare elementi di sincretismo con induismo e cristianesimo ma, in tempi recenti, si stanno diffondendo movimenti che vogliono “purificare” la religione, vale a dire, avvicinarla alle correnti più estremiste dell’Islam sunnita. E’ in vigore una legge “anti blasfemia” che di fatto proibisce di criticare l’Islam: tra il 2005 e il 2014 sono state arrestate o multate pesantemente 100 persone per questo reato.
Nella provincia di Aceh, dove i musulmani sono il 98,2% della popolazione, è stata introdotta la Sharia, come legge locale. E i cristiani perseguitati hanno sempre più paura.
I dati si riferiscono al 2015
Fonte: Setara Institute
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