L’andamento del giro d’affari del primo produttore mondiale di acciaio. Nel 2017: 68,7 miliardi
Oggi è una giornata importante per la soluzione della crisi Ilva, il più grande gruppo siderurgico italiano: gli acquirenti di Arcelor Mittal presentano l’aggiornamento del piano industriale con l’obiettivo di convincere il governo a concludere la vendita della società pugliese.
Perché la crisi Ilva
Il ministro dell’Industria Luigi Di Maio chiede al colosso indiano maggiori investimenti industriali e la riduzione del numero degli esuberi. Al di là delle polemiche, anche interessate, che hanno accompagnato prima la gara internazionale (gestita dal governo precedente, ovvero dal ministro dell’Industria Carlo Calenda) bisognerebbe chiedersi se Arcelor Mittal è la società giusta per risolvere la crisi Ilva.

Anche se la vendita andasse in porto, la vita della società pugliese sarebbe comunque difficilissima, perché dovrebbe scontrarsi con i colossi cinesi che, da soli, producono poco metà della metà di tutto l’acciaio mondiale. Di fronte a questi giganti la crisi Ilva può essere superata?
Quanto conta Arcelor Mittal
Il grafico sopra mostra uno dei parametri fondamentali per capire lo “stato di salute” di Arcelor Mittal, cioè il fatturato. Nel 2006 Arcelor Mittal, che ha sede legale in Lussemburgo, aveva un giro d’affari di 55,7 miliardi di dollari che sono saliti fino ad un massimo di 116,9 due anni dopo, nel 2008. Ma da allora il fatturato del gruppo è calato notevolmente fino a toccare un minimo di 56,7 miliardi di dollari nel 2016. L’anno scorso è leggermente risalito a quota 68,7.
Il dato su fatturato è importante perché nel settore dell’acciaio il prezzo finale di vendita è influenzato enormemente dalla quantità prodotta. Le “piccole” acciaierie, cioè, non hanno molte possibilità di sopravvivere in un mondo dove “le dimensioni contano”. E’ vero che Arcelor Mittal è il più grande produttore mondiale di acciaio, con 97,3 milioni di tonnellate prodotte nel 2017, ma è anche vero che i concorrenti cinesi, che si giovano anche di dazi e aiuti di Stato, sono i primi se considerati a livello di Paese.
I dati si riferiscono al: 2006-2017
Fonte: Arcelor Mittal
Leggi anche: L’Europa non è liberale: ecco tutti i dazi all’import
La Cina compra l’Ungheria (per sbarcare in Europa)
Ti piace citare i numeri veri quando parli con gli amici? – La redazione di Truenumbers.it ha aperto un canale Telegram: qui potrai ricevere la tua dose quotidiana di numeri veri e le ultime notizie; restare aggiornato sulle principali news (con dati rigorosamente ufficiali) e fare domande. Basta un attimo per iscriversi. Un’ultima cosa: siamo anche su Instagram.