Prezzi troppo cari? Per il cibo spendiamo l’11% in più degli altri Paesi
Il costo della vita in Italia negli ultimi mesi ha ripreso a salire, soprattutto in alcuni ambiti come quelli dell’energia. È la conseguenza della ripresa delle attività e delle riaperture che spingono in alto una domanda a lungo contratta per motivi di forza maggiore. E forse il tema dell’inflazione, che per lunghi anni sembrava essere quasi scomparso dai radar, tornerà attuale, come già sta avvenendo negli Usa.
Ma c’è inflazione e inflazione, il livello dei prezzi nel nostro Paese così come negli altri è sempre stato molto diverso in base al settore, perlomeno se abbiamo come riferimento il costo della vita media europeo. In alcuni settori nel 2020 secondo Eurostat gli italiani hanno dovuto spendere molto più dei propri vicini, anche di quelli con un reddito superiore, e in particolare quello che forse è il settore più importante per la vita quotidiana delle persone, quello degli alimentari.
Il costo della vita in Italia e in Europa
Come si vede dalla nostra infografica se poniamo che i prezzi europei sono mediamente uguali a 100, in questo ambito si arriva in Italia a 111. Vuol dire che comprare cibo in Italia costa l’11% in più che nel resto del Vecchio Continente. È un divario notevole considerando che il Pil italiano è invece il 99,2% di quello Ue.

Il costo della vita è più caro se si mangia carne
All’interno della categoria alimentari però i prezzi aumentano se si consuma un certo tipo di cibo, per esempio carne. In questo caso il loro costo è di ben il 17,4% più alto di quello medio europeo, ma non si risparmia molto neanche mangiando pane e cereali, per cui in Italia si spende il 15,3% in più che nella Ue. Più vicini alla media i prezzi del pesce, che sono solo del 4,2% più alti che nel resto d’Europa.
I prezzi delle bevande alcoliche
Risulta invece più economico che nei Paesi vicini acquistare bevande alcoliche, che assieme ai tabacchi hanno un costo dell’1,7% inferiore alla media. Va del resto considerato che in molti Paesi del Nord Europa anche per contrastare l’alcolismo sono state imposte tasse elevate sull’alcol che rendono i prezzi di questi prodotti decisamente più alti che in quelli mediterranei. Per esempio in Irlanda sono dell’86,9% superiori alla media Ue, nel Regno Unito del 63%, in Finlandia del 58%, in Svezia del 36,1%. Viceversa in alcuni di questi Paesi, per esempio nel Regno Unito e in Irlanda costa decisamente poco comprare carne, non solo meno che in Italia, ma anche meno che nel resto d’Europa.
Quanto costa arredare la casa?
Un altro ambito in cui i prezzi in Italia sono più alti della media è quello dell’arredamento, di circa il 9,8% rispetto a quelli negli altri Paesi europei. Solo a Malta, in Lussemburgo, in Danimarca sono più elevati. Superiamo in questo anche i Paesi scandinavi. Più vicini ai valori Ue sono i prezzi dei mezzi di trasporto, le auto in primis, che sono solo del 2,8% più elevati della media, quelli dei ristoranti e degli hotel e dell’abbigliamento e delle calzature del 2,1% e dell’1% più alti.
I prezzi dei trasporti e di internet
Tra gli ambiti in cui invece possiamo affermare che gli italiani risparmiano rispetto ai propri vicini ne troviamo due che interessano soprattutto le nuove generazioni, che sono del resto quelle con i redditi inferiori, ovvero quelli dei trasporti e della comunicazione. Si intendono i viaggi in treno, in bus, in aereo, e poi prevalentemente le spese delle connessioni internet o telefoniche.
In questo campo probabilmente l’Italia gode dell’ampia concorrenza che si è creata negli ultimi due decenni in questi settori, tanto che oggi fatta 100 la media europea i prezzi nei trasporti sono solo a quota 84,9 e quelli nell’ambito delle comunicazione addirittura a 81,2.
Costo della vita in Spagna rispetto all’Italia
Costa meno navigare in rete o chiamare nel nostro Paese che in altri con redditi e stipendi inferiori ai nostri, per esempio Ungheria, Slovacchia, Slovenia, Repubblica Ceca, Portogallo. Solo in Polonia e negli Stati dell’Est più poveri come Romania, Bulgaria e Paesi Baltici i prezzi sono più bassi. Risalta in questo ambito invece il livello della Grecia, dove i prezzi sono di ben il 73% più alti della media Ue. Mentre in Spagna lo sono del 21,5%. Insomma, per avere un costo della vita in Italia più basso i nostri connazionali dovrebbero mangiare meno, soprattutto carne, arredare meno e viaggiare e navigare di più. Cosa piuttosto improbabile di questi tempi.
I dati si riferiscono al 2020
Fonte: Eurostat
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