fbpx
 In Soldi

Il confronto con gli altri Paesi europei. Da Milano a Roma si spendono 41,30 euro

In Italia abbiamo i pedaggi autostradali più alti d’Europa, è vero? Spesso questa affermazione ricorre nei dibattiti televisivi e, negli ultimi mesi, viene utilizzata per attaccare Autostrade per l’Italia (che gestisce 2.854,6 dei 6.943 chilometri della rete autostradale italiana) dopo la strage del Ponte Morandi di Genova, il crollo del viadotto Polcevera che il 14 agosto 2018 ha causato 43 morti.

Una cosa è certa: non esistono statistiche che ci permettano di fare una comparazione nel calcolo del pedaggio autostradale tra i vari Paesi. Fin dalla tragedia il Movimento 5 Stelle chiede una revoca della concessione data alla società gestita dalla famiglia Benetton, ma adesso si fa largo anche l’ipotesi di una maxi multa. Secondo i sostenitori della revoca questa misura poterà anche una riduzione dei pedaggi.

Il calcolo del pedaggio autostradale

Ad esempio, andare da Roma a Milano costa 41,30 euro per 563 chilometri. Ma è difficile fare confronti con gli altri Paesi: l’Italia e la Francia sono le tra le poche che utilizzano il sistema dei pedaggi e dei caselli. In altri Paesi, anche dove sono previsti pagamenti, i cittadini contribuiscono con la cosiddetta “vignetta” una tantum. Si possono, però, analizzare i costi per i mezzi pesanti, più confrontabili delle auto, con i dati della Commissione europea. E si può anche mettere al confronto i prezzi dei singoli tratti autostradali italiani con quelli francesi.

Ma come si calcola il pedaggio? Moltiplicando la tariffa unitaria, diversa tra una tipologia di veicolo e l’altra, per il numero di chilometri presenti tra un casello e l’altro. I criteri per il calcolo dei pedaggi per la rete autostradale italiana sono stabiliti dalla specifica normativa di settore (leggi dello Stato e, negli anni più recenti, delibere del Cipe – Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) recepita nelle convenzioni attive fra le società concessionarie e l’Anas.

I pedaggi delle autostrade in Europa

La Commissione europea ha pubblicato uno studio con i dati aggiornati al 2018 sui costi per gli utenti delle strade in Europa in base alle tariffe in vigore. Se non si può fare un paragone sulle auto, si può fare per i mezzi pesanti. Perché? Anche nei Paesi dove per le auto vigono le vignette (il pagamento una tantum per un determinato periodo di tempo) per i mezzi pesanti sono in vigore i pedaggi.

E’ il caso della Svizzera e dell’Austria: qui ogni chilometro ha un costo medio di 0,8 e 0,419 euro. Sono i più alti d’Europa. Come si vede nel grafico in alto 4 Paesi europei hanno un costo medio di 0,18 euro. E sono: Italia, Repubblica Ceca, Croazia e Portogallo. L’Italia, come si vede, non è tra i Paesi più cari, ma il discorso, però, cambia per le auto.

Il costo dell’autostrada e la vignetta

Prima, però, si deve andare a vedere quali sono i metodi più utilizzati in Europa per la gestione delle autostrade dove molti usano il sistema della cosiddetta vignetta: si paga una tantum e si può accedere a tutte le autostrade per un determinato periodo di tempo. E’ così in Svizzera, dove si può viaggiare sulle autostrade per 14 mesi con 40 franchi. Questo metodo, che non prevede la costruzione di caselli come in Italia, è adottato anche da Austria, Ungheria, Slovacchia, Slovenia, Repubblica Ceca, Romania e Bulgaria. In generale, comunque, sono Paesi di dimensioni medio-piccole o con una rete autostradale non molto sviluppata, come la Romania.

Autostrade gratis

Buona parte delle autostrade in Europa sono gratuite, soprattutto nei Paesi paragonabili all’Italia per popolazione e tessuto economico. Ma bisogna distinguere. In Germania, ad esempio, si possono percorrere tutte le autostrade senza pagare niente. In Spagna, invece, è gratuita la maggior parte delle autostrade e una minoranza, contrassegnata sulle mappe dalla sigla Ap, a pagamento. Anche nel Regno Unito le autostrade sono generalmente gratuite. Fanno eccezione solo alcuni tratti autostradali, come ad esempio la M6 Toll, vicino Birmingham.

Il confronto con la Francia

Lo stesso modello italiano viene adottato in Francia. Non esistono statistiche che facciano il confronto per le auto solo per i pedaggi autostradali, ma per farsi un’idea più precisa si può fare una verifica con l’applicazione “via Michelin” del gruppo Michelin (non sono dati ufficiali, ma permettono di fare un confronto) che fornisce informazioni aggiornate sui costi dei viaggi stradali, dal carburante ai pedaggi. Le autostrade francesi sui tratti più brevi sembrano essere più care, ma dipende anche dal tratto scelto.

Autostrada che vai, prezzo che trovi

Da Firenze a Roma per fare 265 chilometri di autostrada si spendono 18,40 euro. Da Milano a Venezia, invece, per 238 km di autostrada si spendono 24 euro di pedaggio. Da Napoli a Bari (247 km) sono 20,80 euro. In Francia, invece, da Lione a Nimes si devono sborsare 22,4o euro per 240 chilometri di autostrada. Guardando tratti più lunghi, invece, vediamo che andare da Parigi a Lione costa 35,40 euro per 452 km, mentre da Milano a Roma servono 41,90 euro per 546 chilometri. Il confronto potrebbe essere fatto anche con il Portogallo dove i prezzi sono simili a quelli italiani e francesi. Nel Nord Europa, invece, i pedaggi costano meno. Da Stoccolma a Malmö si percorrono quasi 400 km di autostrada e si paga un pedaggio inferiore ai 7 euro.

Gli aumenti sui pedaggi

Sono quattro le reti autostradali italiane in cui dal 1 gennaio 2020 sono scattati aumenti tariffari, nonostante il cosiddetto Decreto Milleproroghe abbia differito incrementi che erano previsti dal primo gennaio per gran parte della rete nazionale. E’ stata autorizzata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti una variazione del +1,20% per la società Concessioni Autostradali Venete (che gestisce, con pedaggio, la A4 Passante di Mestre e la A57 Tagenziale di Mestre), del +4,88% per l’Autovia Padana (la A21 Piacenza Cremona Brescia), del 3,79% per la BreBeMi (la A35 che unisce Milano a Brescia) e dello 0,80% per la Pedemontana Lombarda (A36 raccordo tra A8 a Cassano Magnago e la SP ex SS 35 a Lentate sul Seveso e A60 tangenziale di Varese).

I dati si riferiscono al: 2018-2019

Fonte: Commissione europea 

Leggi anche: Le autostrade italiane sono vecchie di 35 anni

Classifica Pil, per l’Ocse l’Italia crescerà dello 0,2% nel 2019

Start typing and press Enter to search