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Ma nel “crossfit” sono addirittura il 16,7%. “Pizzicati” 12 nel ciclismo. Pochi controlli nel calcio

Il 2,5% degli atleti che nel 2017 sono stati sottoposti ai controlli antidoping sono risultati positivi. Poco? Provate a pensare. Facciamo un esempio sul calcio: ipotizziamo che mediamente in una giornata di campionato di serie A scendano in campo 250 atleti – 11 titolari per 20 squadre e ipotetici 3 cambi per 10 match – vuol dire che ci si potrebbe trovare davanti a oltre 6 atleti dopati ogni domenica.

Il ciclismo ha 12 dopati

Il grafico in apertura mostra due dati. Le colonne azzurre dicono quanti sono gli atleti risultati dopati per ciascuna disciplina; la linea, invece, spiega qual è la percentuale di dopati sul totale dei controlli antidoping.

Il ciclismo conta in assoluto il più alto numero di atleti scorretti: ne sono stati beccati 12 nel solo 2017. La percentuale dei dopati sul totale dei controlli è del 5,5%. Anche l’atletica leggera ne conta molti sportivi dopati: sono 5, il 3% di chi è stato esaminato. 

Controlli antidoping, 30 beccati

In totale in Italia 1.211 atleti sono passati ai controlli antidoping: 30 sono risultati positivi ai test. Guardando le percentuali di chi bara in proporzione ai controlli si può sapere quali sono sport con più furbetti. Il crossfit, disciplina che prevede esercizi fisici differenti all’interno di percorsi determinati e che richiede grande prestanza fisica, ha una percentuale pazzesca di atleti positivi: il 16,7%, cioè tre atleti su 18 controlli effettuati. Per intenderci, il numero assoluto di sportivi dopati è lo stesso del calcio dove però i controlli sono stati 176. Troppo pochi i dopati o i controlli? Certamente i secondi.

Anche il sollevamento pesi – nome tecnico: Powerlifting – ha una percentuale di atleti dopati altissima 12,5% anche se in assoluto un solo sportivo è stato individuato dagli sceriffi del Coni.


Con l’età ci si dopa

L’età porta saggezza? Non proprio. Il 46,7% degli atleti positivi ha un’età superiore ai 39 anni, il 30% un’età compresa tra i 24 ed i 38 anni, mentre solo il 23,3% sono atleti fino a 24 anni di età. Come sottolinea il ministero della salute, allora, anche nel 2017  si consolida quanto già osservato negli anni precedenti: le positività si concentrano tra gli atleti più maturi, forse perché invecchiare spaventa davvero.

I dati si riferiscono al 2017

Fonte: Ministero della Salute

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