Csm spaccato, i numeri delle correnti della magistratura

Le sigle dei membri del Consiglio superiore della magistratura. Davigo il preferito: 2.522 voti

Consiglio superiore della magistratura spaccato sul nuovo procuratore di Roma. La commissione incarichi direttivi del Csm non è riuscita a mettersi d’accordo sulla nomina alla guida della procura di Roma, posto vacante da quando, a maggio, è andato in pensione Giuseppe Pignatone. Sono tre i candidati votati dalla commissione: il procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, che ha avuto due preferenze, il procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo e l’attuale reggente Michele Prestipino, un voto ciascuno. Il Csm torna così al centro della scena dopo lo scandalo Lotti-Palamara che aveva il centro un presunto intreccio tra magistratura e politica per influenzare la nomina del procuratore di Roma.

Cos’è il Consiglio superiore della magistratura

Il Csm è uno degli organi della magistratura italiana, il più importante perché, nelle sue varie articolazioni, stabilisce l’indirizzo generale della giustizia attraverso nomine, spostamenti, promozioni. A Palazzo dei Marescialli, sede del Consiglio superiore della magistratura, la politica si intreccia con la giustizia e spesso le scintille mandano a fuoco la fiducia dovuta alla magistratura italiana, che svolge una funzione così importante della democrazia del Paese.

I componenti del Csm

Come evitare che altri casi come quelli di Lotti-Palamara possano ripetersi? Per mesi si è pensato di scegliere i componenti del Csm attraverso il sorteggio, anziché attraverso il voto dei magistrati italiani (che votano i membri togati, cioè altri magistrati) ma questa ipotesi sembra essere stata scartata anche perché avrebbe praticamente azzerato il potere delle correnti nella magistratura italiana, quelle che di fatto stabiliscono i componenti del Csm. Il ministro Bonafede sembra ora orientato verso una riforma più soft: collegi elettorali più piccoli e ballottaggio. Praticamente una “legge elettorale” per scegliere i componenti del Csm simile a quella con la quale oggi si scelgono i sindaci.

Le correnti della magistratura

Per avere un’idea dello strapotere delle correnti basta guardare il grafico sopra. Mostra i componenti del Consiglio superiore della magistratura divisi per corrente, a seconda dei colori. Per ogni componente sono indicati anche i voti che ha ottenuto da parte dei colleghi magistrati. Diciamo subito che il colore arancione identifica i membri cosiddetti “laici” del Csm, quelli che vengono scelti dal Parlamento e questo è il motivo per il quale i voti con i quali sono stati eletti sono molto simili per ognuno di essi: essendo la loro elezione frutto di un accordo politico, le preferenze sono, in qualche modo, decise in anticipo.

Cosa succede a Palazzo dei Marescialli

Più interessante vedere le correnti della magistratura vere e proprie. Il viola identifica i magistrati che fanno parte della corrente della magistratura fondata da Piercamillo Davigo, ex Mani Pulite. Si chiama “Autonomia e Indipendenza”. Oltre a Davigo l’altro magistrato di una certa notorietà che ne fa parte è Nino Di Matteo, il pm che ha gestito l’inchiesta infinita sulla trattativa Stato-mafia. Lo stesso Di Matteo che, prima di entrare nel Csm si era scagliato proprio contro le correnti della magistratura accusandole di comportarsi proprio con logiche “mafiose”. Questa corrente è importante non solo perché annovera molti componenti del Csm, ma anche perché Davigo, come si vede dal grafico, fondatore di “Autonomia e Indipendenza” è anche il magistrato in assoluto più votato.2.522 preferenze.

Il giallo identifica i componenti del Consiglio superiore della magistratura che aderiscono a Magistratura Indipendente. Di questa corrente fa parte Loredana Micciché, il terzo membro del Csm più votato. In azzurro quelli della corrente “Unità per la Costituzione” (Unicost). In verde sono i magistrati di Area, una corrente che ha di fatto riunito i magistrati della ex Magistratura Democratica, un tempo la corrente di gran lunga maggioritaria, e quelli di Movimento Giustizia. Di questa corrente fa parte Giuseppe Cascini, il secondo magistrato più votato tra i membri del Consiglio superiore della magistratura. In nero, infine, Magistratura Indipendente.

Gli organi della magistratura

Tra i nomi in arancione c’è anche quello di David Ermini, ex onorevole del Pd, che è vicepresidente del Csm mentre mancano, perché membri di diritto e quindi non identificabili con una corrente, sia Giovanni Salvi, procuratore generale della corte di Cassazione, che Giovanni Mammone, primo presidente della corte di Cassazione. E, ovviamente, manca il presidente del Csm che è il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Manca anche un membro togato che dovrà occupare la ventisettesima poltrona a Palazzo dei Marescialli e che verrà eletto in consultazioni suplettive entro la fine del 2019.

I dati si riferiscono al: 2019

Fonte: Consiglio superiore della magistratura

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