
I dati Ocse sugli investimenti pubblici negli anni cruciali della recessione mondiale
Allo scoppio della crisi internazionale nel 2008 quasi tutti gli Stati si sono comportati nello stesso modo: tagliando gli investimenti pubblici. Questa tabella, prodotta dall’Ocse, lo dimostra. Indica a quanto ammontano gli investimenti pubblici, sul totale degli investimenti, nei Paesi aderenti all’organizzazione e prende come riferimento tre anni: il 2001, il 2009 e il 2011.
Partiamo dalla media Ocse: gli investimenti pubblici sono stati inferiori al 15% nel 2001, superiori al 15% nel 2009 e poi si sono attestati proprio al 15% nel 2011. L’Italia ha investito, nel 2009 più di qunto abbia investito nel 2001 ma due anni dopo, nel 2011, ha tagliato i fondi. In generale la maggior parte dei Paesi europei ha ridotto la spesa tra il 2009 e il 2011 (Estonia, Olanda, Svezia, Francia, Grecia, Germania, Spagna). Mentre è invece interessante il caso della Gran Bretagna che ha aumentato notevolmente i propri investimenti pubblici tra il 2001 e il 2009, durante il governo di Tony Blair e John Major, entrambi esponenti del partito laburista. Nel 2010 al governo arriva il conservatore David Cameron e l’effetto è che gli investimenti pubblici scendono.
Pubblicato il 13 luglio 2015
Dati riferiti a: 2001-2009-2011
Fonte: Ocse