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Didattica a distanza? Il 12,3% dei ragazzi non ha un pc in casa

Le scuole riapriranno in gran parte delle regioni lunedì 14 settembre. Per una scuola, però, la possibilità di riprendere la didattica a distanza in caso di contagi è realistica. Nonostante l’esperienza di almeno 3 mesi di video lezioni per il blocco dovuto al coronavirus, le famiglie italiane presentano un gap digitale che può complicare, e non poco, l’apprendimento.

Lo dicono i dati dell’Istat. Non parliamo di dispositivi all’avanguardia, ma se guardiamo i dati più aggiornati relativi alle indagini dell’Istat vediamo che il 33,8% delle famiglie italiane non ha un computer o un tablet in casa. Il 47,2%, invece, ne ha uno e il 18,6% ne ha due o più. La percentuale di chi non ne possiede sale al 70,6% tra le famiglie di soli anziani (65 anni e più), ma scende al 14,3% tra le famiglie con almeno un minorenne. Questi dati rappresentano una media tra i dati raccolti nel 2018 e nel 2019.

Quanti computer hanno gli studenti?

Negli anni 2018-2019, il 12,3% dei ragazzi tra 6 e 17 anni (850mila) non ha un computer o un tablet a casa e la quota raggiunge quasi un quinto nel Mezzogiorno (circa 470mila). Il 57% lo deve condividere con la famiglia. In questi casi meno della metà dei familiari dispone di un pc da utilizzare. Sebbene la maggior parte dei minori in età scolastica (6-17 anni) viva in famiglie in cui è presente l’accesso a internet (96,0%), non sempre accedere alla rete garantisce la possibilità di svolgere attività come ad esempio la didattica a distanza se non si associa ad un numero di pc e tablet sufficienti rispetto al numero dei componenti della famiglia. Soltanto il 6,1% dei ragazzi tra 6 e 17 anni vive in famiglie dove è disponibile almeno un computer per componente.

Le famiglie italiane e l’accesso a internet

Ma è interessante anche vedere quante sono le famiglie italiane che non hanno un accesso internet da casa perché si tratta di uno strumento indispensabile per mantenere un legame con l’esterno in questo periodo di quarantena. Non ne hanno accesso il 23,8% delle famiglie italiane: questa quota scende nelle città (19,4%) e cresce al ridursi degli abitanti del Comune di residenza fino al 30,4% dei paesi con meno di 2mila abitanti. Come possiamo vedere nel grafico in alto, la regione che ha la percentuale più alta di famiglie che non dispongono dell’accesso a internet da casa è la Calabria (32%), seguita dalla Basilicata (31%).

Incide il livello di istruzione

Parlando, però, della mancanza di computer e tablet nelle famiglie italiane vediamo che l’impatto del livello di istruzione è molto forte: nelle famiglie mediamente più istruite (in cui almeno un componente è laureato) la quota di quanti non hanno nemmeno un computer o un tablet si riduce al 7,7%. Nel 22,7% delle famiglie sono meno della metà i componenti che hanno a propria disposizione un pc da utilizzare. Solo per il 22,2% delle famiglie è disponibile un computer per ciascun componente.

Al Sud 4 famiglie su 10 senza computer

E indice anche la provenienza geografica. La percentuale di famiglie senza computer supera il 41% nel Mezzogiorno, con Calabria e Sicilia in testa (rispettivamente 46,0% e 44,4%), ed è circa il 30,0% nelle altre aree del Paese. Più elevata nel Mezzogiorno anche la quota di famiglie con un numero di computer insufficiente rispetto al numero di componenti: il 26,6% ha a disposizione un numero di pc e tablet per meno della metà dei componenti e solo il 14,1% ne ha almeno uno per ciascun componente. Invece, nelle regioni del Nord la proporzione di famiglie con almeno un computer in casa è maggiore. In particolare a Trento, Bolzano e in Lombardia oltre il 70% delle famiglie possiede un computer, e la quota supera il 70% anche nel Lazio.

Nel Nord, inoltre, la quota di famiglie in cui tutti i componenti hanno un pc sale al 26,3%. Come nel caso dell’accesso a internet, la percentuale più alta di famiglie senza computer si osserva nei comuni di piccole dimensioni (39,9% in quelli fino a 2.000 abitanti), la più bassa nelle aree metropolitane (28,5%). Se si considerano le famiglie con minori, la quota di quante non hanno un computer scende al 14,3%, ma le differenze territoriali risultano ancora più accentuate con valori che vanno dall’8,1% del Nord-ovest (6% in Lombardia) al 21,4% del Sud.

Fonte: Istat 

I dati si riferiscono al: 2018-2019 

Leggi anche: L’Italia è il Paese con meno studenti lavoratori in Europa 

Spesa pubblica per studente: in Italia 8.200 euro all’anno

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