I commissari straordinari in Italia sono 384

Gestiscono di tutto: dalle grandi opere alle aziende in crisi fino ai Comuni

Stallo sulla scelta del commissario straordinario per il disastro in Emilia Romagna. Il nome del governatore dell’Emilia Romagna, in un primo tempo dato per certo, è tornato in altro mare anche per uno scontro tutto politico all’interno della maggioranza di governo. Ma quanti sono i commissari straordinari, in Italia? Diciamo che in un Paese in cui l’emergenza è la regola probabilmente c’ è poco da stupirsi che il numero complessivo, a fine 2020, sia così elevato. Dalla costruzione di infrastrutture alla gestione di aziende in difficoltà fino a quella dei comuni sciolti, per mafia o per motivi politici, il ricorso al commissariamento in Italia è la normalità. Il numero complessivo dei commissari straordinari è infatti arrivato a 384. E sono di ogni tipo.

Ci sono quelli nominati dalla Presidenza del Consiglio per particolari problematiche che necessitano un team apposito e per cui non sembrano sufficienti le risorse dei singoli ministeri. Sono 36 in tutto. Tra questi per esempio il commissario straordinario di Governo per la gestione del fenomeno delle persone scomparse, Silvana Riccio. Oppure quello per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura, Giovanna Stefania Cagliostro. O quello che si occupa della Zes (zona Economica Speciale) nella Regione Calabria, Rosanna Nisticò.

Il Paese dove il commissariamento è normale

Il più famoso è però probabilmente il generale Francesco Paolo Figliuolo, che ha sostituito Domenico Arcuri al coordinamento delle misure per il contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19. Ma ve ne sono anche per progetti molto precisi e apparentemente molto circoscritti, come il commissario per la ricostruzione del viadotto di Albiano sul fiume Magra, crollato nel 2020, Fulvio Maria Soccodato.

Di infrastrutture si occupano del resto una parte rilevante dei commissari di questo tipo. Elisabetta Spitz per esempio presiede al completamento del Mose di Venezia, Calogero Mauceri al progetto unico Terzo Valico dei Giovi e Nodo ferroviario di Genova. Altri sono impegnati in sfide che appaiono ancora più difficili, come Alessandro Beltrami, commissario per la gestione del piano di rientro del debito pregresso del comune di Roma.

commissari straordinari

I commissari straordinari per le aziende in crisi

Il gruppo più numeroso però è quello dei commissari nominati dal Ministero dello Sviluppo per l’amministrazione straordinaria delle grandi aziende in crisi. In questo caso l’esempio più noto è quello di Alitalia, affidata ai commissari Fiori, Brancadoro, Ambrosini, Spesso i commissariamenti di diverse imprese sono affidate alle stesse persone. Ambrosini lo ritroviamo infatti anche come commissario del Gruppo Tirrenia. Affidate ad amministratori nominati dal Mise sono anche società del gruppo Parmalat, quelle non acquisite da Lactalis, quelle del Gruppo Merloni, che si occupano della cessione degli asset dopo il fallimento.

Tra gli ultimi commissari straordinari nominati quelli per l’amministrazione straordinaria di Piaggio Aero Industries e di Blutec Spa. Si tratta in questo caso di quelle imprese commissariate in base al decreto legge 347/03, quello che regola l’amministrazione straordinaria speciale, introdotto in seguito al crac Parmalat, e che stabilisce un iter più veloce e un programma di ristrutturazione e risanamento, almeno nelle intenzioni. Sono 29 le aziende sottoposte a questo regime. Molte meno di quelle, generalmente più piccole, che invece seguono il decreto legge 270/99, il testo base per l’amministrazione straordinaria.

In questo caso le imprese sono 131. Si tratta di realtà quasi sempre con meno di 1000 dipendenti. Tra le più note quelle del gruppo Cirio. E nella maggioranza dei casi è già avvenuta la chiusura o il fallimento e i commissari straordinari si occupano della liquidazione. Tra gli ultimi commissariamenti quelli di Manitalidea S.p.a, con più di 2300 dipendenti.

I commissari straordinari dei comuni sono 188

Un altro gruppo di commissari è costituito da quelli nominati dal prefetto su proposta del Ministero dell’Interno per l’amministrazione dei comuni che sono stati disciolti. Sono in questo momento 188 in Italia, ma il numero cambia in fretta, aumenta in seguito agli scioglimenti e diminuisce quando ci sono elezioni comunali che assegnano un sindaco e una giunta alla città o al paese precedentemente commissariato.

Quelli che hanno un commissario straordinario a causa di uno scioglimento per mafia sono però una minoranza, poco più del 20%, e sono concentrati prevalentemente al Sud. In Calabria per esempio sono la maggioranza, 15 su 29. Ma troviamo anche il comune di Saint Pierre in Valle d’Aosta. A parte i casi di elezioni non valide, dove non si raggiunge il quorum e non si riesce a eleggere un’amministrazione, di solito piccoli paesi, numerosi soprattutto nella Sardegna centrale, per la gran parte si tratta di comuni in cui contrasti politici hanno determinato le dimissioni del sindaco o dei consiglieri. Spesso però anche in questi casi si tratta di un esito determinato da indagini della magistratura.

La gestione della macchina comunale in questi casi passa a un commissario fino a nuove elezioni. Il numero complessivo di commissari Straordinari nei prossimi mesi sembra comunque essere destinato a un aumento. Il Ministro delle infrastrutture Giovannini ha proposto la nomina di altri 44 per presiedere ad altrettante opere infrastrutturali del valore complessivo di 13,2 miliardi, nell’ambito soprattutto della costruzione di strade e ferrovie. E con il Next Generation Eu e i progetti collegati che partiranno c’è da giurare che potranno solo ulteriormente crescere.

Firma: Gianni Balduzzi

Data: 17/06/2021

I dati si riferiscono al: 2020

Fonte: Presidenza del Consiglio e Ministero dello Sviluppo

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