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I membri dei consigli di amministrazione, invece, ricevono circa 246mila euro l’anno

Gli amministratori delegati delle aziende del MTA (Mercato Telematico Azionario) italiano, che comprende buona parte delle aziende con capitalizzazione superiore a 40 milioni di euro,  non sono molti, 236, e secondo l’ultimo report di Assonime ricevono come compenso in media 1 milione e 96 mila euro l’anno, senza considerare la remunerazione equity-based, ovvero basata sull’andamento delle azioni dell’azienda, ma solo quella cash, i benefit ed eventualmente indennità una tantum di fine carica e vari bonus.

Gli 88 presidenti esecutivi, che non hanno funzioni di CEO, prendono invece il 35% in meno, 715 mila euro all’anno, ovviamente molto di più di quelli non esecutivi, che sono 84 e ricevono 269 mila euro.

In media poi gli altri membri di CDA con funzioni esecutive, che non sono quindi amministratori delegati o presidenti o vice presidenti, ma magari dirigenti, per esempio a capo di società controllate, percepiscono 402 mila euro.

Gli altri membri del CDA senza incarichi di rilievo prendono meno. I non indipendenti (che sono quindi dipendenti dell’azienda) 85 mila euro, quelli indipendenti 56 mila. Questi ultimi sono del resto la maggioranza, 970 in totale.

E’ interessante il fatto che mentre queste ultime remunerazioni sono state stabili, nel 2019, con un calo di 1000 euro rispetto al 2018, quelle dei CEO e dei presidenti esecutivi sono cresciute rispettivamente del 6% e dell’11%. Vi è quindi un incremento della disuguaglianza anche all’interno di questo mondo che pure è d’elite.

Le differenze in base alle dimensioni delle aziende

Chiaramente vi sono dei divari anche in base alla tipologia di azienda. Gli amministratori delle prime 40 aziende per capitalizzazione, ovvero quelle quotate nell’indice FTSE MIB, prendono mediamente 405 mila euro al mese, cifra che chiaramente comprende amministratori delegati, esecutivi e semplici. Si scende in modo deciso se si passa alle aziende Mid Cap, ovvero le successive 60 aziende più grosse per capitalizzazione. In questo caso la remunerazione media è di 305 mila euro l’anno. Nelle Small Cap, ovvero in tutte quelle imprese che non fanno parte delle prime 100, ma sempre al di sopra i 40 milioni di capitalizzazione, gli amministratori prendono mediamente 161 mila euro.

La media complessiva è di 246 mila euro, e non vi sono differenze rilevanti tra aziende finanziarie e non finanziarie. Conta molto di più la dimensione, ovvero la capitalizzazione dell’impresa.

Se fossero conteggiate in queste statistiche le remunerazioni basate sull’andamento delle azioni i dati sarebbero ancora più diseguali. Basti pensare che quei 100 individui per cui ci sono cifre precise hanno ricevuto 840 mila euro in media. Una cifra in netto aumento sugli anni precedenti, considerando che nel 2016 era di 516 mila euro.

Fonte: Assonime

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