Ogni giorno milioni di persone si contraddistinguono per la fede che hanno deciso di donare alla propria squadra del cuore affrontando lunghi viaggi per le trasferte, o più semplicemente sedendosi sul divano di casa propria davanti allo schermo. Quello che rappresenta il calcio in Italia ad oggi è comparabile soltanto alla religione per la fama raggiunta, diventando di fatto una vera e propria istituzione. Proprio per questo motivo il calcio rappresenta uno dei motori principali che muove l’economia di questo paese. Partendo dagli abbonamenti agli stadi, arrivando ai fruitori di piattaforme, che usufruendo di ingenti somme di denaro, vanno in cerca delle migliori quote scommesse. Ma quanto denaro muove effettivamente il calcio in Italia? Andiamolo a scoprire in questo articolo.
Quanto vale il calcio in Italia?
Se prendiamo in considerazione soltanto il livello professionistico, questo negli anni è stato capace di aumentare il proprio valore economico di anno in anno senza nessuna ricaduta.Soltanto i campionati principali, quindi Serie A, Serie B e Lega Pro, tra il 2017 e il 2019 sono stati in grado di registrare degli introiti che hanno superato i 3,6 miliardi di euro, con una crescita rispetto agli anni successivi che si attesta essere intorno al 5%. Soltanto all’interno della Serie A, i dati economici sugli acquisti dei giocatori in una finestra di tempo che va dal 2012 al 2019 arrivano ad un totale di 3,76 miliardi. Se questi valori possono sembrare già impressionanti, se consideriamo anche gli introiti laterali come Merchandising vari o abbonamenti e altri, nel 2022 il calcio italiano ha raggiunto un ricavo di 78 miliardi di euro, vale a dire una somma che corrisponde a circa il 3% dell’intero PIL italiano. Ma quali sono i principali canali che fanno muovere l’economia di questo sport?
I diritti televisivi
Come ben sappiamo la stragrande maggioranza dei tifosi di calcio segue la propria squadra attraverso la televisione o altri schermi su cui è possibile fruire le partite. I diritti televisivi infatti rappresentano uno dei fattori più importanti per quanto riguarda l’economia dello sport all’interno del nostro paese. In modo particolare la Serie A e la Serie B ogni anno si contendono le diverse reti attraverso trattative con prezzi altissimi. Prendendo infatti in considerazione l’ultima trattativa per il periodo di trasmissione 2024-2029, i due colossi Sky e Dazn hanno raggiunto un’offerta che si aggira intorno ai 900 milioni annui, permettendogli di mandare in onda tutte le giornate principali di campionato. Questo accordo permetterà di raggiungere un introito pari a 4,5 miliardi.
I mercati secondari
Altri elementi che influiscono sul giro economico mosso dal calcio in italia sono tutti quei giri di affari secondari collaterali alle partite e ai giocatori. Fra questi abbiamo i botteghini e i rivenditori di biglietti, il merchandising delle varie squadre o ad esempio i diritti di immagine. Questo giro immenso infatti oltre ad aumentare gli introiti permette di dare posto di lavoro a circa 120.000 persone ogni anno, fornendo un importante impatto dal punto di vista fiscale alle casse dello stato italiano e che genera circa 1,2 miliardi di euro.

Oltre che sull’economia nazionale il calcio svolge anche un importante aiuto economico dal punto di vista sociale e sanitario. L’attività calcistica è in grado di dare un enorme aiuto alla socialità in tutto il territorio, spingendo milioni di persone a legarsi sotto un’unica bandiera e permettendo un risparmio allo stato per aiuti di questo genere di circa 1 milione l’anno. Dal punto di vista sanitario invece la spinta che le performance sportive hanno sul pubblico ha portato ad un risparmio di 1,2 milioni ogni anno sulle cure sanitarie necessarie a causa di una mancata attività sportiva.
Inoltre l’ammontare di tutti questi fattori influisce direttamente sugli investimenti dello stato in maniera positiva. Le statistiche parlano infatti di un ritorno economico di circa 15 euro per ogni euro investito dallo stato nel calcio nazionale professionista. Questo rende di fatto il Calcio in Italia non solo una semplice passione o uno sport ma una vera e propria potenza economica.