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Venduti 1,6 milioni di biglietti. Dopo la crisi diplomatica gli inglesi non comprano più

La crisi diplomatica tra Londra e Mosca, scoppiata in seguito al caso Skipral rischia di avere un impatto non banale sui Mondiali del 2018 organizzati proprio in Russia e che iniziano domani, 14 giugno. La Fifa, dopo aver chiuso la seconda fase della vendita dei biglietti ha avuto una spiacevole sorpresa: la sorpresa è che non c’è l’Inghilterra tra i paesi con più ticket acquistati nel corso della seconda tornata di botteghini aperti.

Biglietti mondiali, 1,6 milioni i ticket venduti

La commercializzazione dei biglietti si è svolta per fasi: in totale, da settembre 2017 a oggi ad aprile 2018, ne sono stati acquistati 1.698.049. A conquistare i ticket sono stati sia i tifosi sorteggiati che hanno opzionato i loro biglietti online che coloro che si sono recati, fisicamente o meno, ai botteghini. Tra questi ultimi, 568.448 biglietti sono stati venduti in prima tranche (cioè entro il 28 novembre 2017) e 394.433 in seconda (fase aperta il 13 marzo e chiusa il 3 aprile 2018).

Il grafico sopra mostra i dieci mercati più attivi nell’acquisto “open”. Al di là della Russia che in quanto Paese organizzatore beneficia di gran parte dei biglietti, tra i paesi esteri in top ten a novembre figurava anche la Gran Bretagna con oltre 14mila biglietti comprati, ma a inizio aprile è sparita dalla classifica.

Biglietti mondiali, Inghilterra via dalla top ten

In primavera, i mondiali hanno riscosso particolare successo negli Usa: gli States svettano con oltre 16mila biglietti nonostante la nazionale di casa non si sia nemmeno qualificata al torneo, contrariamente alla squadra femminile che, invece, è la migliore del mondo, come Truenumbers ha scritto in questo articolo. Al secondo posto ci sono gli argentini con 15.006 biglietti, poi i tifosi della Colombia (14.755) e del Messico (14.372). I brasiliani, tra i favoriti, ne hanno comprati 9.962, poco meno del Perù (9.766). Ben lontani i cinesi che non si sono qualificati al mondiale: 6.598 biglietti. Chiudono la top ten Germania (5.974), Australia (5.905) e India (4.509.).

La seconda parte del grafico mostra invece come era la situazione prima dello scoppio del caos diplomatico tra Regno Unito e Russia. L’Inghilterra era al nono posto nella top ten dei mercati più attivi, nazione in grado di competere con i paesi più grandi al mondo.

L’impatto-Skripal sui biglietti mondiali

Il confronto tra i due dati la dice lunga sull’impatto della vicenda Skripal nell’opinione pubblica britannica: le tensioni hanno allontanato i tifosi dei Tre Leoni dalla competizione, anche se alla fine sembra davvero difficile che le colorate brigate di hooligan possano rinunciare alla gustosa trasferta russa.

I dati si riferiscono al: 3 aprile 2018

Fonte: Fifa

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