Attacchi hacker, Usa e Olanda le vittime preferite

Diretti verso gli States 35milioni di cyber intrusioni nel 2016, la gran parte russi

Sono gli Stati Uniti d’America il Paese più colpito dagli attacchi hacker del mondo. Nel 2016 sono stati oltre 35 milioni le intrusioni nei sistemi informatici statunitensi. Il grafico sopra mostra quali sono i paesi più colpiti dalle attività di hacking.

Gli attacchi hacker agli Usa

Dietro gli States si piazza (a sorpresa) l’Olanda, con oltre 17milioni di attacchi in un solo anno. Al terzo posto, ben distanziata, c’è la Germania che ha subìto 5 milioni di attacchi informatici, poi la Cina (3,5 milioni), il Regno Unito (2,2), la Francia (1,2) e la Russia (1,1).

Classifica ribaltata quando si guarda alle nazioni più attive per il lancio di attacchi informatici: nessuno ne ha commessi nel corso del 2016 più della Russia. Come mostra il grafico sotto, da Mosca ne sono partiti 51,6 milioni e, a seguire, ancora Olanda e Usa a loro volta vittime preferite dagli hacker russi.

Dalla Russia l’80% degli attacchi hacker

Sono stati quasi 27 milioni gli attacchi dalla Russia verso indirizzi Ip registrati negli Usa e ben 17 milioni di violazioni sono state destinate all’Olanda.

A rilanciare i dati raccolti da F-Secure nel 2017 è stato il Parlamento europeo che ha evidenziato l’attivismo della Russia verso due soli paesi ben identificati. “Vale la pena sottolineare l’alto numero di cyber attacchi da indirizzi Ip russi verso sistemi statunitensi e olandesi – scrive il Parlamento europeo – Questo potrebbe suggerire interferenze durante la campagna elettorale per le elezioni politiche tenutesi nel 2016 in entrambi i paesi”.

A guardare i numeri, la Russia sembra essere una nazione ricca di abili informatici. La sua rete è molto protetta e infatti il Paese è ultimo tra chi subisce attacchi; ma ad una buona protezione corrisponde anche una certa capacità nel produrre attacchi. Quasi otto interferenze su dieci nel 2016 sono partite da computer dell’ex Unione Sovietica.

Dagli Usa le offensive verso la Cina

Forse più per difesa che per volontà di offesa, al secondo posto tra i paesi più attivi nell’hacking c’è l’Olanda. Chiudono il podio gli Stati Uniti: 3,7 milioni di intrusioni effettuate nel 2016; poche verso la Russia ma ben 2 milioni di dirette a Pechino.

I dati si riferiscono al 2016

Fonte: F-Secure e Parlamento europeo

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