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Durante il lockdown è cresciuto l’ascolto. Spotify è la piattaforma che ne ospita di più

In tutto il mondo aumenta il consumo di podcast e la pandemia globale non fa che incrementarne la tendenza. Basta pensare che secondo l’Edison Research il 75% degli americani ora ha famigliarità con il termine “podcasting” e più della metà dichiara di utilizzare questo formato con più frequenza. Sicuramente l’aumento è dovuto ad un’offerta praticamente illimitata sia per genere che per qualità, il più delle volte gratuita e che copre argomenti di qualsiasi tipo: dalla politica allo sport, dall’intrattenimento alle letture per ragazzi.

Dal 2016 perde campo la radio, quasi duplicati l’ascolto podcast

Come si vede nel grafico sopra, in Italia dal 2016 è quasi raddoppiato l’ascolto di contenuti podcast che prendono lo spazio della tradizionale radio. Quest’ultima, infatti, è scesa dal 72% del 2016 al 61% nel 2019, mentre l’ascolto dei contenuti podcast è quasi duplicato, passando dal 9% al 17%. Sono aumentati, pur se non allo stesso modo, anche gli audiolibri che dal 19% negli ultimi due anni si sono stabilizzati al 22%. Nei dati di quest’anno, YouGov riporta che il 44% degli italiani ha ascoltato podcast negli ultimi 12 mesi. La percentuale aumenta nella fascia d’età tra i 18 e i 34 anni, toccando la soglia del 52%, e diminuisce al 31% per gli over 55. C’è da dire che il Covid 19 ha cambiato i tempi di ascolto e le tipologie di playlist ascoltate. Ecco i generi più ascoltati per quanto riguarda i podcast in Italia.

Quelli di genere religioso aumentano del 1.576%

Prima della pandemia, a gennaio 2020, i generi più ascoltati erano quello musicale, al 53%, d’informazione, al 43%, e di intrattenimento, al 36%. Anche le programmazioni sulla salute e il benessere godevano di una buona percentuale di ascolto, stanziandosi al 27%. Seguivano poi i contenuti incentrati su tematiche sportive, il 17%, e di business, il 16%. Ma il forte cambiamento delle abitudini, l’avere più tempo per la meditazione personale e la paura della pandemia, negli ultimi mesi ha provocato l’aumento dell’ascolto di podcast di genere religioso del 1.576% e quelli motivazionali del 484%. Tra i generi che hanno registrato una maggior crescita troviamo anche i contenuti legati al marketing, aumentati del 434%, quelli sul mondo dell’arte, del 347%, e quelli per bambini e ragazzi, del 325%.

Spotify raggiunge i 130 milioni di abbonati in piena pandemia

Spotify è ovviamente la piattaforma dove vengono consumati più podcast, il 62%, seguita da Audible, 25%, e Apple Podcast, 19%. È proprio la piattaforma svedese che a marzo ha registrato ben 286 milioni di utenti attivi, quasi triplicando i numeri del 2016. Nel grafico in alto di vede il numero di abbonamenti sulla piattaforma: nel primo trimestre del 2016 si contavano appena 36 milioni di iscrizioni, ma già nel primo trimestre dello scorso anno si è raggiunta quota 100 milioni di abbonamenti. I dati dell’ultimo trimestre, non fanno che confermare un trend che non sembra dover rallentare nei prossimi anni, toccando quota 130 milioni.

I dati si riferiscono al 2019

Fonte: Edison Research, Spotify

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