Numero massimo di alunni per classe: in Emilia Romagna 23

In Sardegna sono solo 18,8. Ecco le regioni con problemi di sovraffollamento

Qual è il numero massimo di alunni per classe? Il Ministero della pubblica istruzione ha confermato, anche per quest’anno, le regole riguardanti la formazione delle classi decise nel 2009. Ci sono infatti limiti precisi al numero massimo di alunni per classe. Ma ora che i contagi tornano a salire, e si paventa un ritorno alla didattica a distanza, le cosiddette “classi pollaio” tornano sotto i riflettori. Propri come a settembre. Nonostante l’obbligo vaccinale le defezioni per il personale scolastico si aggirano intorno alle 40-50mila unità e per alcuni la Dad rimane l’unica alternativa.

Il numero massimo alunni per classe nelle primarie

Ecco perché abbiamo ripreso i numeri, regione per regione, degli studenti in classe, suddivisi per grado.  Nella scuola primaria gli alunni non possono essere meno di 15 e più di 25. Se ci fosse eccedenza i bambini potrebbero essere redistribuiti in altre classi ma senza mai superare il numero di 27. Alle medie si va dai 18 ai 27 alunni per sezione, con un limite tollerato di 28, e si può arrivare a 30 solo in caso di classe unica, per esempio.

Il numero massimo di alunni per classe alle superiori

Alle superiori è sempre 27 il numero massimo di alunni per classe, ma si può arrivare a 30 in caso di eccesso di iscritti. Questi numeri sono però da ridurre nel caso siano presenti studenti con disabilità, che tra l’altro negli ultimi anni sono aumentati. In conseguenza di queste regole in Italia il numero medio di alunni per classe è di 21,51 nell’ultimo ciclo scolastico, di 20,69 alle medie, di 18.81 alle elementari. Con variazioni però non trascurabili da regione a regione.

numero massimo alunni per classe

Il numero di alunni per classe nelle regioni

A guardare i dati, anche nella nostra mappa, in cui mancano solo i numeri di Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta, emerge subito come dietro i divari vi siano le differenti condizioni demografiche ed economiche delle diverse aree del Paese. In quelle in cui da anni è in atto uno spopolamento e un invecchiamento della popolazione e in cui quindi il numero dei ragazzi e dei bambini è in costante diminuzione sono molte le classi con pochi studenti. È il caso del Molise per esempio, in cui alle scuole elementari vi sono solo 16,05 alunni in ogni sezione della Calabria, dove sono 16,32, o della Basilicata, con 16,35. Solo 17,04 risultano essere in Sardegna, e comunque meno di 18 in Friuli Venezia Giulia e Campania.

Emilia Romagna a un soffio dal numero massimo di alunni per classe

Al contrario si arriva a 20,35 alunni per classe in Emilia Romagna, e a 20,15 in Lombardia. Sono del resto le stesse regioni che presentano il maggior numero di studenti per aula scolastica anche alle medie e alle superiori. In quest’ultimo caso si arriva rispettivamente a 22,99 e 22,55. Queste statistiche sono anche l’effetto di un fenomeno migratorio decisamente più intenso al Nord e in particolare in queste aree, dove si concentrano maggiori occasioni di lavoro, che ha portato a una presenza di giovani e minorenni in percentuale superiore a quella di altre zone d’Italia. Al contrario rimangono sotto i 20 ragazzi per ogni sezione in Basilicata, Calabria, Molise, Friuli Venezia Giulia e in Sardegna, dove si scende a 18,8.

Le classi pollaio a scuola

Il fatto che in media il numero di alunni per classe rimanga entro i limiti stabiliti dal Ministero non vuol dire che localmente non vi siano ancora casi di sovraffollamento, che come si sa è particolarmente negativo per l’apprendimento e favorisce l’abbandono scolastico. Poco meno di due anni fa un’indagine del Miur stesso evidenziava come fossero il 5% le aule con studenti in eccedenza. E come in particolare il 10% di quelle delle scuole superiori ospitassero più di 26 ragazzi, e l’1,1% addirittura più di 30.

Si tratta di un fenomeno naturalmente attuale anche oggi, ed è più evidente nelle grandi città come Roma e Milano, proprio dove tra l’altro la presenza di minori stranieri, che avrebbero bisogno un’attenzione specifica, è più alta. Nel capoluogo lombardo in gennaio al momento della scelta della scuola secondaria sono stati “presi d’assalto” i licei scientifici, con domande superiori ai posti per esempio al Volta e al Virgilio. Mentre in altre aree d’Italia si farà fatica a formare nuove classi e alcune dovranno essere accorpate. L’Italia appare sempre più diseguale anche in questo.

I dati si riferiscono al 2020/21

Fonte: Miur

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