In Crisi&Ripresa

Ecco la distribuzione dei percettori per classi di età. Il 52% hanno meno di 35 anni

Si vendono troppi voucher in Italia? Dalla risposta a questa domanda dipende la decisione del governo di restringerne il campo di applicazione. Ovvero: di abolire la liberalizzazione dell’uso dei voucher avvenuta durante il governo Renzi.

Non sono voucher per vecchi

Intanto quello che si può dire è che questo strumento è utilizzato nella stragrande maggioranza dei casi da persone giovani e giovanissime. Nel 2015 il numero di persone che hanno accettato pagamenti con questi buoni-lavoro sono state 1.380.030. Il grafico sopra mostra la distribuzione per età dei percettori. Nel 21% dei casi si tratta di persone che hanno tra i 20 e i 24 anni mentre il 15,9% hanno tra i 25 e i 29 anni. L’11% hanno tra i 30 e i 34 anni mentre il 6,2% hanno fino a 19 anni. Complessivamente, quindi, il 54,1% delle persone che nel 2015 sono state pagate con i voucher hanno meno di 35 anni.

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Nessuna differenza con gli immigrati

Un altro dato interessante riguarda la suddivisione dei percettori di voucher tra italiani e persone extracomunitarie. Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, non esistono sostanziali differenze. Nel 2015 gli italiani e i cittadini di Paese comunitari che sono stati pagati con i buoni-lavoro sono stati 1.260.798 che hanno incassato mediamente 63,5 voucher ciascuno. I lavoratori di Paesi extracomunitari, invece, sono stati 119.232 che hanno incassato mediamente 66,2 voucher ciascuno.

I dati si riferiscono al: 2015

Fonte: Inps

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