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Paese per Paese, i veri numeri su unioni civili, matrimoni e divorzi omosessuali

Sta facendo molto discutere l’annuncio della separazione tra Claudio Rossi Marcelli, scrittore e giornalista, e il suo compagno Manlio. La coppia è diventata uno dei simboli delle conquiste dei diritti delle coppie LGBT italiane. Sono stati tra i primi ad unirsi civilmente in Svizzera nel 2011 e poi ad avere dei figli da madre surrogata.

Ecco alcuni dati sulle unioni civili nel mondo e sui diversi tipi di riconoscimento giuridico che le coppie omosessuali sono riuscite ad ottenere negli anni.

In Germania non c’è il matrimonio gay

In Germania esiste dal 2006 la Lebenspartnershaft, una forma di unione tra persone riservata però solo alle coppie omosessuali. Secondo l’Ufficio federale di statistica della Germania, nel 2013, data dell’ultimo censimento, nel Paese esistevano circa 78.000 coppie omosessuali conviventi, per il 54% composte da due uomini e per il 46% da due donne.

Rispetto a 10 anni prima le convivenze gay dichiarate sono aumentate del 34%. Di queste coppie, circa la metà, cioè 35 mila (salite a 41 mila nel 2014), erano unite da una Lebenspartnershaft. Questa unione dà tra l’altro diritto alla stepchild adoption. L’andamento di questo tipo di rapporto sociale è indicato nel grafico sopra: sempre in crescita dal 2006 al 2014.

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In Francia ci sono i Pacs

Dal 1999 è possibile sottoscrivere i Pacs, cioé i Pacte Civil de Solidarité, indipendentemente dall’orientamento sessuale. Le coppie eterosessuali hanno continuato a preferire il matrimonio, che è comunque in costante calo, mentre crescono i Pacs. Da quando, il 23 aprile del 2013, è stato legalizzato il matrimonio tra persone dello stesso sesso i Pacs tra omosessuali sono diminuiti, mentre i matrimoni gay sono in costante aumento.

Dato che, come in tutti i Paesi, le unioni ufficiali tra eterosessuali sono molto più numerose, per rendere possibile un confronto visivo tra i Pacs e i matrimoni tra persone dello stesso sesso sono stati moltiplicati per 10.

I Pacs, a differenza del matrimonio, in Francia non permettono di adottare un bambino in coppia, né di adottare il figlio del partner.
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In Inghilterra le nozze cancellano le unioni civili

Dal marzo del 2014 nel Regno Unito le coppie omosessuali possono sposarsi e questo ha fatto crollare il numero delle “Civil Partnerships”, che esistono dal 2004. Il calo è coinciso esattamente con l’approvazione della legge sul matrimonio in Parlamento, che tra l’altro consente di trasformare le unioni civili esistenti in veri e propri matrimoni.

L’adozione nel Regno Unito è consentita, oltre che, naturalmente, alle coppie sposate, ai single e alle coppie unite da civil partnership. Nell’ultimo anno il 90% (4.810) dei bambini adottati sono andati a coppie e il 10% a single. L’8% sono stati adottati da coppie omosessuali, sposate, unite civilmente o anche solo conviventi senza formalità.

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In Spagna aumentano i divorzi omo

Mentre le unioni civili sono regolate dalle leggi delle varie regioni, esiste dal 2005 una legge nazionale spagnola che consente il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Esistono anche statistiche sui divorzi, anch’essi in aumento. Stranamente, invece, non si trovano statistiche ufficiali sulle adozioni, anche se la legge mette le famiglie omogenitoriali sullo stesso piano di quelle eterosessuali.
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I dati si riferiscono al: 2014

Fonte: Uffici statistici nazionali

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