In Hot Topic

Quanto è arrivato dal Fondo di solidarietà Ue per ognuno degli ultimi tre sismi


Non è vero che l’Europa si è scordata dei terremotati in Italia. Anzi: l’intervento della Ue si è dimostrato fondamentale. Vediamo perché in questa seconda parte del documento del Senato che Truenumbers.it pubblica in esclusiva per il web (leggi qui la prima parte del dossier)

Quanti soldi per i terremoti

Dopo l’anticipo di 30 milioni di euro nel dicembre scorso, quest’anno la Commissione europea si è impegnata a sostenere le zone dell’Italia centrale colpite dai terremoti del 2016 e del 2017 con 1,2 miliardi. Si tratta della somma più alta mai stanziata in un’unica tranche dal Fondo di solidarietà europeo in risposta a calamità naturali. A questa cifra bisogna aggiungere altri soldi per i terremoti: 493,8 milioni di euro per l’Abruzzo e 563 milioni per l’Emilia. Risultato: 1,3 miliardi di euro. E non è finita

La Commissione infatti ha annunciato che l’Italia riceverà, altri soldi per i terremoti sotto forma di fondi extra della politica di coesione: altri 1,6 miliardi di euro. E’ con questi soldi, per esempio, che verrà finanziata la ricostruzione della Basilica di Norcia. Totale: 2,9 miliardi di euro mobilitati dall’Europa dal 2002 ad oggi.

Senza contare altri 2 miliardi di prestiti-quadro, resi disponibili grazie alla Banca Europea per gli investimenti, che ha offerto il proprio sostegno e lavora di concerto con la Cassa Depositi e Prestiti e il ministero dell’Economia italiano. I 2 miliardi di euro saranno destinati ad azioni di ricostruzione nelle regioni colpite dal sisma.

L’Italia tra i maggiori beneficiari del Fondo, seconda la Germania

Dalla sua creazione, nel 2002, l’Italia risulta essere tra i maggior beneficiari del Fondo di solidarietà. Al terremoto del 2009 in Abruzzo, l’Europa ha fornito assistenza per 493,8 milioni di euro, a quello dell’Emilia 563 milioni e all’ultimo del centro Italia 1 miliardo e duecento milioni.

La più ingente cifra versata dall’Ue, prima di quella in sostegno dei terremotati in Italia, era quella di 444 milioni a seguito delle inondazioni del 2002 in Germania.

Che cosa è il Fondo di solidarietà

E’ uno strumento finanziario che aiuta a sostenere gli oneri derivanti da un disastro, risparmiando così le risorse nazionali. Può anche coprire retroattivamente i costi delle operazioni di ricostruzione.

Il Fondo non è però l’unico veicolo per gli aiuti promessi da Bruxelles. Oltre ai fondi extra della politica di coesione per 1,6 miliardi da destinare in parte alle regioni colpite, è stato concesso all’Italia un margine di flessibilità per eventi eccezionali legato al piano di investimenti per la prevenzione anti-sismica. La Commissione ha anche considerato i costi di emergenza e di ricostruzione quali misure una tantum, escludendoli quindi dalla valutazione della conformità con il patto di stabilità e crescita.

L’Emilia ha già speso 563 milioni

Il Fondo di solidarietà dell’Unione europea ha dato all’Emilia Romagna risorse per 563 milioni di euro per lavori e interventi d’emergenza. Tutti soldi per i terremoti sono già state spese e i lavori eseguiti. A cosa sono serviti?

La metà (51%) per il ripristino immediato delle strutture scolastiche, dei municipi e dell’edilizia residenziale pubblica e una buona fetta (45%) per le strutture temporanee di accoglienza, l’assistenza sociale e sanitaria e la sistemazioni in alberghi e appartamenti. Il resto invece per le misure di protezione immediata dei beni culturali (2%) e lo smaltimento delle macerie e dell’amianto (2%).

Per l’Abruzzo 493,8 milioni

L’assistenza fornita dall’Europa ai terremotati dell’Emilia supera, per ammontare degli aiuti, quella data ai terremotati dell’Aquila. All’epoca del sisma, i 493,8 milioni di euro furono però la più grave catastrofe a cui il Fondo dovette far fronte dalla sua creazione, ma pur sempre una goccia rispetto ai 10 miliardi e 212 milioni di danni stimati.

Al centro Italia 1,2 miliardi

Come dicevamo, per il terremoto che ha colpito il centro Italia l’Europa ha mobilitato la cifra record di 1,2 miliardi di euro per sostenere le operazioni di ricostruzione e rilanciare l’attività economica nelle regioni colpite dal sisma.

I fondi possono essere utilizzati per coprire i costi legati alle operazioni di emergenza e di bonifica e alle misure di protezione degli edifici pubblici e dei monumenti. Insomma, un aiuto notevole che allevia l’onere finanziario a carico delle autorità italiane. Una prima tranche di aiuti, del valore di 30 milioni di euro, è già stata erogata nel dicembre 2016.

I dati si riferiscono al: 2017

Fonte: Ufficio Valutazione Impatto del Senato

Leggi anche: LA PRIMA PARTE DEL NOSTRO DOSSIER

Terremoti: i 10 Paesi più colpiti dal 1990

 

Share with your friends










Inviare

Commenti

Start typing and press Enter to search