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Il tasso ogni 100mila abitanti è arrivato al 14,4. Cresce il fenomeno tra gli under 19

Tra il 1999 e il 2015 circa 600mila americani si sono suicidati: 104 ogni giorno. Nel 2015 il tasso di suicidi ogni 100mila abitanti ha toccato il record storico 14,4. Per avere un’idea della drammaticità dei dati basti dire che il tasso di suicidi in Italia è 4,7 ogni 100mila abitanti, basso, ma tradotto in numeri assoluti fa impressione: ogni giorno si tolgono la vita 11 persone.

I suicidi sono in aumento

Il grafico mostra i dati riferiti a due periodi così come li ha suddivisi il National Center for health statistics che fa parte del ministero della Sanità Usa. Il tasso di suicidi generale in America è passato da 12,6 del periodo 1999-2007 a 14,4 del periodo 2009-2015 trascinato verso l’alto dall’aumento del tasso di suicidi tra i maschi: per entrambi i periodi considerati il tasso di suicidi tra gli uomini è praticamente il quadruplo di quello delle donne.

Il dato di 14,4 suicidi ogni 100mila abitanti rappresenta il livello più alto mai raggiunto in America da 30 anni a questa parte. E’ possibile che uno dei motivi dell’aumento così impressionante dei suicidi sia legato alla crisi economica, esplosa in tutta la sua gravità nel 2009 quando milioni di americani si sono trovati in uno stato di disoccupazione senza poter contare sugli aiuti dello Stato.

Il suicidio dei bianchi americani

A suicidarsi di più sono i nativi non ispanici, compresi gli abitanti dell’Alaska che in tutti e due i periodi considerati, restano in testa alla classifica. Sono seguiti a breve distanza dai bianchi americani.

A suicidarsi di meno sono invece i neri che, tra il 2009 e il 2015, hanno mostrato un tasso di 6,5 ogni 100mila. Tra i metodi per suicidarsi quello scelto più frequentemente è l’arma da fuoco mentre il suicidio per impiccagione ha un tasso di 37 ogni 100mila, anch’esso in crescita. L’età più critica resta quella compresa tra i 35 e i 64 anni che è anche quella che ha mostrato la crescita più sostenuta rispetto alle altre età considerate. Fa impressione anche il dato sui suicidi giovanili: 4,9 suicidi ogni 100mila vengono compiuti da ragazzi e ragazze con un’età compresa tra i 10 e i 19 anni.

La campagna a rischio suicidi

Sempre secondo il National Center for health statistics, nel 1999 il tasso di suicidi in America era di 10,5 ogni 100mila abitanti ed è salito nel 2014 a 13 con una crescita del 24%. Ogni anno tra il 1999 e il 2004 il tasso di suicidi è cresciuto dell’1,5% ed è cresciuto del 2% l’anno tra il 2006 e il 2014. Praticamente il suicidio è un fenomeno di massa.

Il maggior numero di suicidi avviene nelle aree rurali e poco urbanizzate, quelle dove è meno disponibile l’assistenza specializzata per i disturbi psichici per i disturbi mentali, come la depressione di cui spesso sono affette le persone che decidono di farla finita. Lo Stato americano che nel 2015 ha fatto registrare il tasso di suicidi più alto è l’Alaska con 21,8 suicidi ogni 100mila abitanti mentre in fondo alla classifica ci sono il Missouri e il Tennessee con un tasso pari al 13,7.

I dati si riferiscono al: 1999-2015

Fonte: National Center for health statistics

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