In Crisi&Ripresa

Lo spread tra gli interessi pagati dalle piccole rispetto alle big è superiore alla media Ocse

Un grafico che dice molto della crisi industriale italiana: a che tasso le banche prestano soldi alle imprese?

Le Pmi e i tassi di interesse

Il dato che mostra il grafico riguarda la differenza (spread) tra il tasso d’interesse che le banche chiedono alle grandi imprese per prestare loro denaro e quello che invece chiedono alle piccole e medie aziende. Il grafico mette inoltre a confronto il dato italiano con quello dei più importanti Paesi del mondo. Risultato: l’Italia è quarta. Significa che lo spread tra il tasso per le grandi e quello per le piccole è il quarto più alto tra i Paesi considerati dopo Ungheria, Irlanda e Olanda. In altre parole lo spread è pari all’1,78% rispetto, per esempio, allo 0,23% del Belgio, che mostra il dato migliore di tutti, e lo 0,59% della Francia.

Per curiosità va notato che il solo Paese tra quelli considerati dall’Ocse per realizzare questa classifica, nel quale le banche offrono condizioni migliori alle piccole e medie imprese rispetto alle grandi, è la Cina dove le Pmi pagano il denaro lo 0,03% in meno. Lo spread italiano, 1,78%, è, comunque, più alto della media Ocse, pari all’1,40%.

I dati si riferiscono al: 2007-2015

Fonte: Ocse

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