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Un italiano vive in salute solo 59,2 anni, una donna 57,3. Meno della media europea

La buona notizia è che la speranza di vita degli italiani alla nascita è di 80,3 anni per gli uomini (la più alta in Europa) e di 84,62 anni per le donne, inferiore solo al dato spagnolo, 86,1 anni, e francese (85,6 anni).

La cattiva notizia…

La cattiva notizia è che la speranza di vita in buona salute cioè  il numero di anni che una persona può aspettarsi di vivere prima di diventare malato cronico o disabile, in Italia, è di 59,2 anni per gli uomini e di 57,3 anni per le donne. Sono dati inferiori alla media europea di 61,4 anni per gli uomini e di 61,5 anni per le donne.

Questo vuol dire che l’europeo medio può aspettarsi di vivere sano il 79% della propria vita se uomo e il 74% se donna. Per gli italiani queste percentuali sono 74,1% per gli uomini e 67,1% per le donne.  I più fortunati sono gli abitanti di Malta: la loro speranza di vita sana è di 71,6 anni per gli uomini e di 72,7 anni per le donne.

Il Nord è avvantaggiato

Nel Nord la speranza di vita in buona salute è di circa 5 anni superiore rispetto a quella del Mezzogiorno. Un nuovo nato nel 2013 al Nord può contare di vivere almeno 61,3 anni di vita in buona salute se maschio e 58,8 se femmina. In una sola regione, il Trentino Alto Adige, i dati sono ancora migliori della media europea: 65,2 anni per gli uomini, corrispondenti all’80,6% della speranza di vita e 65,9 per le donne, corrispondenti al 79,9%. La regione settentrionale dove i dati sono peggiori  per le donne è il Piemonte: 56,7 anni di buona salute e quasi 28 di acciacchi, mentre per gli uomini la regione peggiore è il Friuli Venezia Giulia: 26,71 anni di differenza tra aspettativa di vita e speranza di vita in buona salute.

Sud e Isole sono penalizzati

Nel Sud gli anni di vita trascorsa in salute si riducono rispettivamente a 56,3 per i maschi e a 54,6 per le femmine. Per di più i guadagni di anni di vita in buona salute hanno riguardato in misura minore il Mezzogiorno, sia per gli uomini che per le donne. In particolare le donne del Nord in cinque anni guadagnano 2,9 anni in buona salute, poco più contenuto il guadagno delle donne del Centro (2,4), e degli uomini del Nord (2,5 anni).

La Campania, pur restando la regione con la più bassa speranza di vita alla nascita (80,5 anni), mostra una forbice meno accentuata rispetto alla Calabria, con una vita media attesa più elevata (81,8 anni) ma con la più bassa speranza di vita in buona salute (52,3 anni, che scendono a 52 per le donne).

Le donne che rischiano di sopportare gli acciacchi più a lungo vivono in Sardegna: ben 32,6 anni di differenza tra l’aspettativa di vita (84,9 anni) e la speranza di vita in salute (52,3), più di un terzo dell’esistenza. Gli uomini più sfortunati sono in Calabria: 56,2 anni di speranza di vita in salute e 26,2 di vita non in salute.

Nel Mezzogiorno anche la speranza di vita senza limitazioni nelle attività a 65 anni è più breve di quasi 3 anni rispetto a quella del Nord (7,5 anni a fronte di 10,3 anni). Le donne del Meridione appaiono le più penalizzate, a 65 anni possono aspettarsi di vivere appena altri 7 anni senza incorrere in limitazioni nelle attività a fronte dei 10,4 anni delle loro coetanee del Nord.

I dati si riferiscono al 2013
Fonte: Istat, Ocse

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