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I ragazzi stranieri del Nord hanno voti migliori degli italiani che studiano nel Sud. Eccoli

L’Italia dell’istruzione, lo sappiamo, è un Paese profondamente diviso tra Nord e Sud, Truenumbers lo ha spiegato in questo post, e tuttavia ci sono altri parametri che, se visti da vicino, riservano sorprese davvero inaspettate. Ad esempio i punteggi degli studenti stranieri di prima e di seconda generazione nei test Invalsi 2017 di italiano e matematica svolti a livello nazionale.

L’integrazione sui banchi

Prima di tutto: se considerando l’intera popolazione italiana gli stranieri sono ormai l’8% circa, tra gli studenti sono decisamente di più. E i risultati che hanno ottenuto nei test di Invalsi 2017 di italiano e matematica dice molto del grado di integrazione che le prime e le seconde generazioni stanno raggiungendo. Ma, ecco la sorpresa, nel nostro Paese sembra più importante la geografia della cittadinanza.

Le differenze tra italiani e alunni stranieri che frequentano la seconda superiore (licei e istituti tecnici, istituti pubblici e paritari) calano tra prima e seconda generazione ma non si annullano.
Partendo dalle prove Invalsi di italiano (grafico sopra), come è ovvio, c’è un forte divario tra i punteggi degli italiani, 202 rispetto al totale di italiani e stranieri, 200, e il punteggio degli studenti stranieri di prima generazione, 178, e quelli di seconda generazione, che, con il loro punteggio di 189, riducono la differenza con il risultato degli italiani.
I gap più alti, almeno tra studenti italiani e stranieri di prima generazione, sono in Valle d’Aosta, 40 punti, in provincia di Bolzano, ancora 40 punti, in Sardegna, 39 punti, in Sicilia e in Toscana. Sono più bassi in Basilicata, solo 10 punti, contro una media di 24. Tra italiani e stranieri di seconda generazione il divario è mediamente inferiore, cioè 13 punti, che diventano però 32 in Molise, 22 in Liguria, ma scende a solo 5 o 6 punti in Calabria e Piemonte.

I test di matematica

Nelle prove Invalsi di matematica ci sono, ovviamente, meno differenze, come mostra il grafico sotto. Si tratta di 15 punti tra italiani e stranieri di prima generazione, e di 7 tra italiani e stranieri di seconda generazione. Nel primo caso il gap maggiore lo troviamo in Emilia Romagna, Toscana, Liguria, Marche e Lazio con 24 punti.

Emilia Romagna, Liguria, Sicilia, Basilicata, Lombardia invece sono le regioni in cui è maggiore la differenza tra italiani e stranieri di seconda generazione, ma ci sono anche luoghi dove il gap si azzera, come in Calabria, o n Piemonte con solo 1 punto di differenza

Le differenze tra italiani e stranieri

I dati più sorprendenti però sono altri, ovvero è il confronto trasversale non solo tra studenti di diversa cittadinanza, ma anche tra regioni. Considerando i punteggi dei test Invalsi 2017 sotto questo punto di vista, può capitare che uno straniero, se cresciuto al Nord, riesce ad avere risultati migliori di un italiano del Sud. Persino nei test sulla lingua italiana.

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Se infatti mettiamo tutti i punteggi in ordine scopriamo che non tutti gli italiani vengono prima di tutti gli stranieri. Anzi. In Italiano il punteggio massimo è quello ottenuto dagli italiani della provincia di Trento, 217, seguiti dai lombardi e dai veneti. Ma gli stranieri di seconda generazione del Trentino sono alla pari con la media dei cittadini italiani, con il punteggio di 202, e che se la cavano meglio di tutti gli italiani del Sud. Non solo: gli stranieri di prima generazione del Veneto, con 192 punti, vanno meglio degli italiani della Sicilia, a 188 punti, della Calabria, con 182, e della Sardegna, con 179. Questi sono di fatto superati anche da tutti gli stranieri di seconda generazione del Nord.

Stranieri a Nord battono italiani a Sud

In matematica le statistiche sono forse ancora più sorprendenti. I migliori italiani sono in Trentino, con un punteggio di 231 punti, e al terzo posto troviamo addirittura gli stranieri di seconda generazione sempre della provincia di Trento. Gli italiani della gran parte delle regioni del Sud sono superati dagli stranieri di seconda generazione di tutto il Nord, persino gli italiani del Lazio hanno risultati peggiori degli stranieri di seconda generazione del Veneto, del Piemonte e del Friuli.
Gli studenti italiani di Campania, Calabria, Sicilia, Puglia, con circa 190 punti, hanno risultati peggiori addirittura degli stranieri di prima generazione di Val d’Aosta, del Trentino Alto Adige, del Friuli, della Lombardia

Le vere differenze sono geografiche

Questi numeri ci dicono una cosa precisa: che in Italia la geografia interna conta in molti casi più dell’origine degli studenti. E’ vero, sarebbe interessante osservare le differenze tra un cinese e un nigeriano, tra un peruviano e un filippino, e sicuramente ci sarebbero distanze da valutare, ma è evidente che per un ragazzino straniero crescere frequentando una scuola di Trento o di Bergamo o una di Reggio Calabria ha un impatto fondamentale, probabilmente più del passaporto.

I dati si riferiscono al: 2017

Fonte: Miur

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