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La “solidarietà europea” non esiste e l’Italia è la più penalizzata. Ecco perché
I migranti sbarcati in Italia e in Grecia e ricollocati in altri Paesi europei, come mostra il grafico, sono in tutto 2.005, sui 160.000 che la Commissione Europea ha stabilito di trasferire in altri Paesi europei, sulla base di un parametro che tiene conto di Pil, popolazione e tasso di disoccupazione di ciascuno Stato.  Dall’Italia sono stati trasferiti appena 750 richiedenti asilo su 39.600, dei quali 181 in Francia e 180 in Finlandia. Dalla Grecia ne sono stati ricollocati 1.265 su 66.400. I Paesi europei non presenti nel grafico non hanno ancora accolto nessun migrante sbarcato in Italia e in Grecia.

L’Italia è penalizzata

La questione della ricollocazione è molto complicata ma quel che è certo è che saranno ricollocati molti più migranti sbarcati in Grecia che in Italia. Gli accordi di Dublino stabiliscono, infatti, che chi arriva in un Paese europeo, se vuole richiedere asilo politico, deve farlo in quel Paese, anche se preferirebbe sistemarsi in un altro. Dato che in Italia e in Grecia, nel 2015, sono arrivate più di 880.000 persone, molte delle quali hanno richiesto asilo come profughi, l’Europa ha deciso che è giusto distribuirne una parte tra tutti gli Stati.

Solo che il provvedimento si applica solo ai cittadini dei Paesi che hanno visto accogliere più del 75% delle richieste d’asilo negli anni precedenti. Questo evita agli Stati che accolgono i richiedenti asilo ricollocati di doverli rimpatriare, se si rivelassero essere migranti economici la cui richiesta, quindi, doveva essere respinta. L’Italia riceve richieste d’asilo soprattutto da persone provenienti da Nigeria, Pakistan e Gambia, Stati da cui arrivano anche molti migranti economici e che hanno un’alta percentuale di richieste d’asilo respinte. Solo il 33% di coloro che arrivano nel nostro Paese possono essere ammessi al programma di ricollocazione, (nel 2015 circa 45.000 cittadini dell’Eritrea, dell’Iraq e della Siria), il restante 67% resterà in Italia o dovrà essere rimpatriato.
La Grecia, invece, ha accolto soprattutto profughi da Siria e Afghanistan, che negli anni passati hanno visto accogliere più del 75% delle domande d’asilo, per cui può mandarli in altri Paesi europei.

Ne restano 157.955

Più di metà dei richiedenti asilo è stata ricollocata negli ultimi due mesi: il  15 marzo 2016 erano state ricollocate 937 persone (368 dall’Italia e 569 dalla Grecia). Ma in Italia e Grecia ne restano comunque 157.955 che, in teoria, dovrebbero venire sistemate altrove entro il 2017. E finora gli altri Stati europei si sono dichiarati disponibili ad accoglierne in tutto 7.820.

Dati aggiornati al 3 giugno 2016
Fonte: EC

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