In Hot Topic

Sono penultime in Europa per redditività. Ma c’è un motivo: le tasse abnormi

Quanto sono redditizie le banche italiane? Poco. Pochissimo. Lo dicono i dati dell’Eba (European Banking Authority) che ha messo a confronto la redditività dei sistemi bancari di tutti i Paesi della Ue. Il risultato è deludente per gli istituti italiani: sono quelli che riescono ad avere un ritorno sul capitale più basso in tutta Europa escluse la banche cipriote che sono ultime in classifica. Gli istituti di credito italiani riescono a far rendere il proprio capitale appena il 5,1%, ma non perché sono particolarmente inefficienti o i dirigenti estremamente incompetenti. Il motivo è un altro, e non c’entra la presunta scarsità di risorse liquide assicurate dalla Banca Centrale europea guidata da Mario Draghi, che comunque continua a pompare decine di milioni di euro sul mercato ogni mese. No, il motivo è proprio un altro e lo vediamo alla fine.

La redditività bancaria che non c’è

L’Eba ha scomposto questo dato andando a verificare quali sono i fattori che lo determinano. L'”asset yeld contribution” è il classico “ritorno sugli investimenti””, ovvero, quanto una banca riesce a far fruttare la le proprie risorse allocandole in attività che possono essere finanziarie oppure industriali o mutui alle famiglie e così via. Come si vede la percentuale non è molto distante dai dati degli altri Paesi ed è superiore alla media Ue: 2,8% rispetto al 2,2%.

Il “leverage contribution” è traducibile in italiano con la redditività degli asset nei cui asset è compresa anche la parte di debito compresi, ad esempio, i conti correnti (che, dal punto di vista della banca, sono un debito) o le obbligazioni (che sono sempre un debito). Anche in questo caso il dato, mediamente, non è molto diverso da quello dei sistemi bancari concorrenti. Infine a contribuire alla redditività è anche la voce “non operating contribution”, cioè gli elementi straordinari che non fanno parte del core business dell’istituto come, ad esempio, l’attività di consulenza oppure le operazioni straordinarie non ricorrenti come la cessione di immobili, di società e così via.

La vera palla al piede

Il dato davvero abnorme è quello relativo alla tassazione delle attività delle banche: 31,9%, superiore a quello di tutti gli altri Paesi europei fatta eccezione solo per la Germania (33,9%) e Malta (32,8%). Da questo punto di vista non è un caso che il sistema bancario più redditizio del continente, quello lettone (35,3%) sia anche quello che ha la tassazione più bassa, 7,7%. Rispetto alla media europea in Italia il fisco pesa 7,4% punti percentuali in più sulle banche ed è questo il principale, se non l’unico, motivo della scarsa redditività degli istituti di credito e della loro fragilità.

I dati si riferiscono al: giugno 2015

Fonte: Eba-European Banking Authority

 

Leggi anche: Le banche sono solide? Ecco i numeri

Banche italiane in salute precaria

 

 

Share with your friends










Inviare

Commenti

Start typing and press Enter to search