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Anche l’Italia tra i paesi con più strizzacervelli: 10,9 ogni 100 mila abitanti

Il grafico mostra quanti psichiatri sono al lavoro ogni 100 mila abitanti in alcune tra le nazioni del mondo.

I paesi più ricchi hanno più psichiatri

Monaco, per esempio, sarà forse il paradiso dei super ricchi, ma è anche il paese con il maggior numero di psichiatri pro capite in tutto il mondo. Nel 2014, il piccolo principato contava 41 strizzacervelli ogni 100.000 cittadini, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Anche un altro paese rinomato per la sua ricchezza, la Norvegia, ha avuto uno dei più alti tassi di psichiatri: 29,7 per 100.000 abitanti. Gli psichiatri sono invece molto più rari nei Paesi in via di sviluppo. In India, per esempio, ce ne sono soltanto 0,3 per 100,00 persone. Anche in Turchia le percentuale di strizzacervelli è bassa rispetto alla popolazione, il paese infatti è stato penultimo in classifica con 1,5 psicopatologi ogni 100 mila turchi. Non ne hanno bisogno?

Psichiatri o psicologi?

Lo psichiatra ha conseguito una laurea in Medicina e Chirurgia, poi la specializzazione in Psichiatria e può prescrivere farmaci. Lo psicologo invece ha conseguito una laurea in Psicologia, ha fatto un tirocinio di un anno e poi ha passato l’esame di Stato per iscriversi all’Albo.

In Italia più psicologi che in tutta Europa

Con 1,46 psicologi ogni mille abitanti, l’Italia è il paese con più psicologi d’Europa. Ci seguono la Norvegia con 1,48 e la Danimarca con 1,31. Da noi sono 89 mila gli iscritti all’Ordine degli psicologi, contro i 56 mila della Spagna (1,16 ogni 1.000 abitanti), i 42 mila dell’Inghilterra (0,67) e i 1.730 della Francia (0,03).

Chi ha bisogno dello “strizzacervelli”?

Secondo l’Associazione europea di psichiatria il disagio mentale è una malattia che colpisce il 38,2% degli europei, per un totale di quasi 165 milioni di pazienti su una popolazione di 514 milioni. Appena un malato su 3 riceve farmaci o altre terapie, mentre 2 su 3 non ricevono alcun tipo di cura.

Nella triste classifica degli anni persi per mortalità precoce o vissuti in malattia, le patologie mentali sono tra le prime cause in Europa (26,6%). Quelle con un impatto maggiore sono la depressione (7,2%), l’Alzheimer (7,3%) e le malattie mentali derivate da abuso di alcol (3,4%)

I dati si riferiscono al: 2014
Fonte: Oms, Epa

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