In Crisi&Ripresa

Il 40% dei posti sono per i diplomati. Ecco i settori che assumono chi non ha titoli di studio

Gli studenti sono tornati sui banchi di scuola e già al secondo giorno vorrebbero essere in qualsiasi altro luogo piuttosto che in classe. Ecco dei dati per chi si sta chiedendo “chi me la fa fare?”.

Nel grafico in alto sono riportate le percentuali di assunzioni previste, suddivise per titoli di studio richiesto, dalle imprese italiane nel 2015 nelle tre aree geografiche italiane.

Bisogna studiare per trovare lavoro?

La colonna gialla del grafico rappresenta la porzione di lavori destinati ai diplomati: si tratta del 40% delle posizioni pari a 200.172 impieghi. Al Nord e al Centro la percentuale sale anche oltre al 41%, solo nel Mezzogiorno scende sotto il 36%.

Il 15% delle assunzioni riguarda persone con la laurea: gli imprenditori ne cercano 77.066. Anche in questo caso si registrano variazioni piuttosto importanti tra Nord e Sud Italia. La laurea è un requisito necessario solo per l’11,9% delle occupazioni proposte nelle regioni del Sud Italia, mentre è indispensabile per il 19% degli impieghi previsti dagli imprenditori del Nord Ovest. Insomma è necessario studiare per trovare lavoro più facilmente.

E per chi invece non ha terminato gli studi? Per le persone senza alcuna formazione specifica le posizioni disponibili sono circa 140.620, il 28% del totale.

Un diploma vi tocca prenderlo

In che settori si hanno più opportunità se non si possiede un titolo di studio? E in quali invece per trovare lavoro occorre una laurea?

Il grafico qui sopra mostra quali sono le percentuali di lavori disponibili per diplomati, qualificati, laureati e persone senza formazione nei diversi comparti industriali.

Quello con più offerte di lavoro per i giovani senza formazione è l’edilizia: su 58.190 posti disponibili, il 43% riguardano posizioni per persone senza alcun titolo di studio.

Nel settore dei servizi la percentuale di lavori che si possono trovare senza alcuna formazione sono piuttosto basse: solo il 25% dei 329.610 lavori proposti dalle imprese mentre un buon 57% sono gli impieghi destinati a persone con un’istruzione liceale o con qualifiche professionali.

Anche nelle industrie italiane la maggior parte dei lavori proposti, il 34,3% del totale pari a 57.579 posti, sono riservati ai diplomati, magari con qualche tipo di specializzazione. Un altro 20% sono i posti per i quali occorre aver frequentato gli istituti professionali, mentre 19.478 posti (l’11,5% del totale) sono a disposizione dei laureati.

I dati si riferiscono al: 2013-2015

Fonte: Istat

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