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Grazie alle pinte spillate le pizzerie italiane generano l’11% dei loro ricavi

Pizza e birra, un legame impossibile da sciogliere. La passione degli italiani per il piatto simbolo della nostra cucina e per le bionde versate nei bicchieri affonda le radici nella storia, continua nel tempo e si concretizza nel fatturato. L’11% dei ricavi complessivi delle pizzerie italiane è infatti direttamente legato alla spillatura di birra. Di fatto è un record: in nessun’altra categoria della ristorazione made in Italy la percentuale sul fatturato complessivo delle pinte si avvicina a quello registrato nelle pizzerie. È quanto emerge dallo studio ‘Famiglie e birra, la spina dorsale dei consumi fuori casa in Italia’, promosso dalla Fondazione Birra Moretti e dall’Osservatorio Birra.

L’indagine ha passato in rassegna il mercato Ho.Re.Ca. italiano e in un focus dedicato ai ristoranti ha puntato l’attenzione sulla percentuale della vendite di birra sul fatturato complessivo del comparto. Le pizzerie nel 2015 hanno incassato 2,2 miliardi di euro, e ben 246,9 milioni di euro sono stati fatturati proprio grazie alla vendita di birra.

La birra vale il 4,8% del fatturato gourmet

Nessuno è riuscito a fare meglio in termini percentuali e tutte le altre categorie sono distaccate: i ristoranti Smart, la versione 2.0 delle storiche trattorie, si sono fermati al 7,2% di impatto, grazie al miliardo tondo di birra venduta su poco più di 14 miliardi di fatturato complessivo; la Grande Multipurpose è al terzo posto con il 7% di birra venduta sul totale – 571,4 milioni di euro di bionde versate su un totale di 8,1 miliardi di scontrini emessi.

Le quasi 30mila trattorie tradizionali, invece, hanno incassato 5,8 miliardi di euro e di questi 341,7 milioni grazie alla pinte servite ai tavoli: il 5,8%. L’analisi di Fondazione Birra Moretti e Osservatorio Birra riserva poi anche una sorpresa: nei ristoranti Top & gourmet, caratterizzati per la presenza di turisti e clientela business, l’impatto delle bionde sui conti finali è del 4,8%. Dei 2,2 miliardi di euro generati in un anno, infatti, 109,1 milioni derivano proprio dalla spillatura di birra, grazie ad una diffusione sempre maggiore della cultura birraria.

Per maggiori informazioni www.osservatoriobirra.it

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