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 In Crisi&Ripresa

Le nuove stime della Commissione europea sono ancora più pessimiste: +0,2%. Tutte le previsioni

La Commissione Europea ha previsto una crescita per il Pil italiano nel 2020 di appena lo 0,2% per cento. Si è abbassata rispetto alla stima fatta a novembre, secondo la quale il Pil sarebbe cresciuto dello 0,4 per cento. Non ci sono dubbi sul fatto che l’Italia sarà il Paese dell’Unione Europea che crescerà meno.

L’Ocse, invece, stima che il Pil italiano crescerà dello 0,4%. E’ più negativa di quella dell’Istat: +0,6%. In ogni caso, l’economia italiana da questo punto di vista è una delle peggiori al mondo. O meglio, è la peggiore dei Paesi Ocse, ma nella lista sono presenti tutte le principali economie. Fa peggio di noi solo l’Argentina, il Paese sudamericano impegnato nell’evitare una nuova bancarotta: il Pil in questo caso dovrebbe scendere dell’1,6%. Una vera e propria recessione. Il Fondo monetario internazionale è leggermente più ottimista: +0,5%. Nel rapporto Article IV del Fmi pubblicato il 29 gennaio 2020 si stima che nel 2020 e nel 2021 il Pil italiano crescerà dello 0,6 e dello 0,7%.

Non c’è da festeggiare: il tasso di crescita italiano previsto dall’Ocse per il 2020 è il peggiore d’Europa, come si può vedere nel grafico sopra scorrendo le previsioni di tutti i Paesi dal 2019 al 2021. Nel grafico si possono vedere le previsioni anche di alcuni Paesi che non fanno parte dell’Ocse, ma che vengono spesso analizzati dall’organizzazione (come la Cina). Ma, se può consolare, quello tedesco è migliore di pochissimo: 0,44 della Germania contro il nostro 0,41. Un’ulteriore conferma del fatto che i due Paesi, molto legati dal punto di vista industriale, sono quelli europei che hanno accusato di più questa fase globale di rallentamento.

L’andamento del Pil

Quali sono le previsioni sull’andamento del Pil in Italia? Secondo l’Ocse quest’anno il Paese crescerà dello 0,2%: nel settembre di quest’anno lo stesso organismo preventivava una crescita zero. E’ una previsione addirittura più ottimistica di quella formulata dal governo: nei documenti della manovra 2020 il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha messo nero su bianco un modesto più 0,1% di crescita del Pil dell’Italia nel 2019. E il Pil 2020? Secondo il governo dovremmo crescere dello 0,6%, un livello ritenuto irraggiungibile da moltissimi osservatori e, adesso, anche dall’Ocse che ferma la crescita del Pil dell’Italia nel 2020 allo 0,4%. Più positiva – come si vede nel grafico in alto – quella del 2021.

I tassi di crescita dei Paesi Ocse

Più in generale, l’Ocse nell’ultima analisi macroeconomica, quella dedicata al primo semestre 2019, spiega che la crescita globale resterà debole, in un diffuso clima di incertezza. Nell’Outlook economico semestrale riduce ancora le stime del Pil mondiale nel 2020, portandole al 2,9% dal 3% previsto solo due mesi fa e dal 3,4% indicato a maggio. Per quest’anno è confermato un aumento del 2,9%, dopo la revisione al ribasso di 0,3 punti di settembre e per il 2021 la previsione iniziale è di un miglioramento al 3%. La crescita del Pil negli Stati Uniti dovrebbe rallentare al 2% nel 2021, mentre la crescita in Giappone e nell’area dell’euro dovrebbe attestarsi intorno allo 0,7 e all’1,2% rispettivamente. La crescita della Cina continuerà a scendere, arrivando al 5,5% entro il 2021. Ma sarà l’India il Paese che secondo l’Ocse viaggerà ai ritmi più alti: crescerà del 6,2% nel 2020.

Fonte: Ocse 

I dati si riferiscono al: 2019-2021

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