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Il 25% delle imprese europee fa advertising online. Quelle italiane sono solo il 18%

Negli ultimi 15 anni, Internet ha rivoluzionato lo scenario dei mass media come televisione e radio, ma anche quello di riviste e giornali. Internet infatti una serie di nuovi servizi, in particolare di marketing e pubblicità, impensabili con la “vecchia” Tv.

Nel 2016, il 25% delle imprese europee che impiegano almeno 10 persone hanno fatto pubblicità online. Tra gli Stati membri, la pubblicità su Internet è stata utilizzato da più di un terzo delle imprese a Malta (46%), Svezia (42%), Danimarca (40%), Irlanda, Lituania e Finlandia (tutti al 33%), mentre soltanto il 18% delle imprese italiane e di quelle francesi usa il web per comunicare. Fanno più pubblicità online di noi anche la Bulgaria e l’Ungheria (entrambi al 19%). Per trovare aziende più refrattarie ai nuovi medi bisogna andare in Portogallo, dove la percentuale delle società con uno spot sul web scende al 15%, o in Romania (12%).

Cosa si usa per fare pubblicità

Quali le tecniche più usate? Il 78% delle imprese utilizza le informazioni che i navigatori lasciano visitando il sito, oppure le parole di ricerca che inseriscono in Google o la lista dei desideri su Amazon e affini per identificare il target e indirizzare a questo la loro pubblicità. La misurazione del comportamento dei consumatori online è molto usata a Cipro (48%), nei Paesi Bassi e in Finlandia (entrambe al 42%). Il targeting geografico, cioè mandare la pubblicità giusta a seconda di dove si trova il cliente, viene usato da più della metà delle imprese a Cipro (53%) e da circa il 40% di quelle in Irlanda, Malta, Paesi Bassi, Lettonia e Finlandia.

I dati si riferiscono al: 2016

Fonte: Eurostat

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