In Terrorismo

Sono 1 miliardo e 471 milioni (38 in Europa). I conflitti interni provocano stragi

La conoscenza della geografia del mondo musulmano pare sia un’esclusiva di pochi esperti. È complicatissima, nebulosa e difficilmente definibile.

Il rebus Islam

Questo grafico, invece, spiega bene le 14 correnti musulmane nelle quali si dividono i fedeli dell’Islam. Ogni corrente ha propri riti, proprie credenze e anche propri “fondamentalismi” che spesso portano a conflitti intestini all’interno dello stesso mondo musulmano. E si tratta di conflitti sanguinosissimi: il terrorismo dell’Isis, infatti, non ha come obiettivo solo gli occidentali “infedeli”, ma anche gli islamici appartenenti a correnti musulmane che si ritiene si siano allontanate dal “vero” Islam.

Le correnti musulmane

La pericolosità della situazione è moltiplicata dal fatto che i musulmani in tutto il mondo sono, secondo un censimento che risale al 2009, circa 1 miliardo e 471 milioni. Di questi la maggior parte, 972,5 milioni, vivono in Asia, Iran e Turchia compresi, mentre in Europa si sono stabiliti circa 38,1 milioni di musulmani pari al 2,4% del totale dei fedeli di questa religione.

Le due correnti più conosciute sono quelle dei sunniti e degli sciiti. I primi seguono i precetti della sunna di Maometto, mentre i secondi anche quelle dei suoi discendenti. La corrente sunnita è quella maggioritaria tra i fedeli musulmani in quasi tutto il mondo, tranne ad esempio in Iran dove gli sciiti rappresentano il 90/95% della popolazione.

 

I dati si riferiscono al: 2015

Fonte: Parlamento Europeo

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