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I numeri dei raid della coalizione guidata dagli Usa sui due Paesi mediorientali

Sui media internazionali il Paese al centro dell’attenzione è la Siria, ma in realtà la coalizione internazionale guidata dagli americani ha bombardato molto di più l’Iraq. Scopo ufficiale delle operazioni: la guerra all’Isis.

Bombe sull’Isis in Iraq

Il grafico copra riporta il numero dei bombardamenti aerei su Siria e Iraq tra l’agosto del 2014 e l’ottobre del 2016 da parte della coalizione internazionale guidata dagli Usa. Sono, quindi, esclusi i bombardamenti effettuati dagli aerei russi. Si scopre che in questi 27 mesi gli Usa hanno colpito l’Iraq 6.901 volte e la Siria 5.273. Il motivo potrebbe essere che nel corso del 2016 le operazioni anti-Isis in Siria sono state condotte molto più intensamente dalla Russia che dagli Stati Uniti.

Fatto sta che anche gli altri Paesi della coalizione hanno bombardato di più l’Iraq della Siria. La Gran Bretagna, ad esempio, ha bombardato 999 volte l’Iraq e “solo” 68 la Siria. Così come la Francia: 844 raid sull’Iraq e 32 sulla Siria. Il dato che non colpisce è quello della Turchia: è intervenuta solo in Siria con, però, “solo” 5 operazioni in 27 mesi.

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L’Italia non ha mai bombardato nessuno dei due Paesi e ha deciso di offrire alla coalizione altri tipi di supporto. Oltre a quello aereo, ha inviato sul campo 300 militari per addestrare i Peshmerga curdi, che per un certo periodo sono stati gli soli a combattere il pericolo Isis sul terreno, e i soldati dell’esercito iracheno. Ha anche permesso agli aerei militari americani di utilizzare la base di Sigonella in Sicilia.

I dati si riferiscono al: agosto 2014-ottobre 2016

Fonte: Airwars

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