In Crisi&Ripresa

Siamo sotto la media Ocse, ma come giapponesi, francesi e inglesi. Tedeschi ultimi

La produttività di un lavoratore italiano è continuamente scesa tra il 2003 e il 2009 dello 0,3% in media e dello 0,4% tra il 2009 e il 2014, anno in cui c’è stato un vero crollo, pari al meno 0,7% rispetto all’anno precedente. Eppure i lavoratori italiani non sono dei fannulloni: ogni persona lavora mediamente 1.733 ore in un anno escluse feste e ferie. I giapponesi, per esempio, lavorano appena 1 ora in più di noi in un anno: 1.734.

E’ vero: l’Italia è sotto la media Ocse, che è pari a 1.770 ore di lavoro in un anno, ma anche i britannici lo sono, dato che nel 2013 hanno lavorato solo 1.669 ore. Molto al di sotto della media sono i francesi, 1.474 ore in un anno, e, addirittura, i tedeschi che con 1.363 ore occupano l’ultima posizione tra i Paesi Ocse. I più stakanovisti di tutti sono i messicani: 2.237 ore in un anno.

I dati si riferiscono al: 2013
Fonte: Ocse

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Nota: I dati sono calcolati sulla base del monte ore lavorate diviso il numero di persone al lavoro, sia dipendente che autonomo.

 

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