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beni confiscati alla mafia sequestratiMilano, con 217 immobili confiscati, è la quarta città italiana e prima tra le settentrionali 

Sono 12.480 i beni sottratti alla mafia e restituiti alla collettività. Lo dicono i dati dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc) aggiornati a inizio luglio 2017.

Il patrimonio è costituito da 11.604 immobili e 876 imprese. A queste cifre si aggiungono altre 130 mila unità, di cui circa 17 mila classificate come sequestrate, 52.010 come confiscate e 23.692 beni destinabili, ovvero confiscati con sentenza definitiva ma che sono ancora in attesa di destinazione.

Attualmente sono 3.339 le procedure giudiziarie in corso, nel 77% dei casi si tratta di misure di prevenzione e nel restante di  procedimenti penali classici.

Che fine fanno gli immobili confiscati alla mafia?

Gli immobili possono essere trasferiti ai beni territoriali entrando a far parte del loro patrimonio, possono essere mantenuti nel patrimonio dello Stato o venduti. I principali destinatari dei beni sono stati i Comuni, con l’81% degli immobili, e le Forze dell’ordine, a cui sono stati affidati l’11%degli immobili.

Una percentuale minore è utilizzata dalle Regioni e altre amministrazioni dello Stato. Oltre metà degli immobili, così come previsto dal Codice antimafia, è stato utilizzato per finalità sociali, il restante per finalità istituzionali o di ordine pubblico. Infine 19 immobili sono mantenuti dall’Anbsc per finalità economiche.

Al Sud l’80% degli immobili confiscati,

La sola Sicilia conta 4.728 beni. I beni siciliani aggiunti a quelli delle altre regioni meridionali rappresentano poco più dell’80% del totale degli immobili riutilizzati. Palermo è stato il comune con il maggior numero di beni confiscati (1.744), seguito da Reggio Calabria (386) e Napoli (233).

Milano è stata la quarta tra le città italiane, e la prima tra le settentrionali, con 217 immobili confiscati.

La terza Regione italiana per numero di immobili sequestrati alla mafia, dopo Calabria, Campania e Puglia, è stata il Lazio: 606 i beni confiscati definitivamente e 453 quelli confiscati non definitivamente, per un totale di 998.

Quali immobili aveva la mafia?

Circa il 60% dei beni è rappresentato da unità immobiliari per uso abitativo, mentre circa il 30% da terreni e quasi il 9% da unità per uso industriale o commerciale. Tra gli immobili confiscati alla mafia ci sono anche oltre 1.000 unità censite come castelli o palazzi di pregio artistico e storico. Sono stati invece 163 gli immobili venduti e 14 quelli distrutti.

I dati si riferiscono al: 2017

Fonte: Anbsc

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