In Sessi

Il mondo crescerebbe più velocemente e la produttività aumenterebbe anche del 30%

Il futuro dovrebbe essere più rosa. A dirlo non sono orde di veterofemministe ma, molto più semplicemente, l’Unione Europea. Che, in occasione della stesura del suo “Gender Action Plan 2016-2020” (o “GAP II”), ha messo insieme alcuni dati che dimostrano quanto ci costa a livello mondiale il gender gap, la disparità di genere che impedisce a donne e uomini di avere le stesse opportunità professionali. La parità di genere non è solo una questione di giustizia sociale ma è qualcosa che impatta positivamente la nostra economia e da cui una società e un mondo del lavoro non possono prescindere.

L’uguaglianza conviene

Il dato più lampante, che vi mostriamo nel nostro grafico, viene dal McKinsey Global Institute, una delle più importanti società internazionali di consulenza manageriale: esaminando 15 indicatori della parità di genere in 95 Paesi, l’istituto ha calcolato che riducendo il gender gap sul luogo di lavoro, da qui al 2025 si potrà raddoppiare il contributo delle donne al Pil mondiale. Ovvero, se non si farà nulla per incoraggiare la parità di genere, nel 2025 le donne contribuiranno al Pil mondiale con soli 39 bilioni di dollari. Se invece il gender gap diminuirà, questo contributo potrebbe salire fino a 67 bilioni di dollari. Ora, sommando il Pil generato dalle donne a quello generato dagli uomini, e comparando le due ipotesi, è evidente che azzerando il gender gap si ha una crescita del Pil mondiale del 26%, pari a 28 bilioni di dollari (equivalenti a 26,5 bilioni di euro). Per avere un’idea dell’importanza della cifra, basti pensare che si tratta di una somma di denaro equivalente all’economia di Stati Uniti e Cina messi insieme.

Produttività in crescita

E poi c’è un dato che interessa chi vive in aree del mondo meno fortunate: secondo uno studio dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), se le donne avessero le stesse opportunità di accesso alle risorse produttive degli uomini, la produttività delle fattorie e delle imprese agricole da loro gestite aumenterebbe del 20-30% e questo aiuterebbe a fare uscire dall’incubo della fame circa 100-150milioni di persone. Praticamente tra il 13% e il 19% dei 795 milioni di uomini, donne e bambini che secondo il Wfp (World Food Programme) soffrono la fame nel mondo. Per loro sì, che un futuro più rosa sarebbe anche più roseo.

I dati si riferiscono al: 2017-2025

Fonti: EU 2015, McKinsey Global Institute 2015, OCSE 2012.

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