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In Polonia, si rischiano 25 anni di galera, in Svezia al massimo di 24 mesi per chi truffa

Le frodi e la contraffazione dei metodi di pagamento sono puniti in maniera molto differente in Europa. Per combattere il fenomeno delle truffe internazionali nel 2001 l’Unione Europea decise di disegnare una cornice entro la quale sarebbe stata inserita la legislazione di ciascuno Stato membro, al fine di rendere il più omogenee possibili le pene.

Anni di carcere per frode in Europa

A 16 anni dall’implementazione del framework, un report del Parlamento europeo traccia un bilancio e fa emergere alcune sostanziali differenze tra gli Stati membri: in tutta l’Unione, il reato più severamente punito è la “contraffazione o falsificazione di strumento di pagamento ai fini dell’utilizzazione fraudolenta”; ma se in Polonia costa fino a 25 anni di carcere, in Svezia non se ne rischiano più di due.

Anni di carcere per frode in Italia

L’Italia si piazza a metà classifica e non brilla per severità: punisce al massimo per 5 anni chi viene beccato a frodare. Il grafico sopra mostra gli anni di carcere che rischia chi si macchia del reato in ciascuno dei Paesi Ue; come si vede la pena massima nel nostro Paese è al di sotto della media europea.

E sarebbe al di sotto degli standard anche se si scegliesse di ponderare il calcolo: eliminando la variabile-Polonia, che punisce con eccessivo vigore le frodi, comunque la media Ue sarebbe superiore ai 6 anni. Dodici mesi in più del massimo italiano.

I dati si riferiscono al: 2016

Fonte: Commissione europea

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