In Crisi&Ripresa

Obiettivi dell'Europa 2020

Dal 2008 peggiora l’occupazione europea e aumentano disparità di reddito e rischio povertà

Obiettivi dell’Europa 2020, li stiamo raggiungendo? Non proprio. L’analisi dei principali indicatori sociali in Europa dimostra che, su questo versante, siamo ancora lontani: aumenta il rischio di povertà, diminuisce il tasso di occupazione, restano ancora molte disparità di reddito.

Strategia Europa 2020

Insomma, le sfide rimangono elevate. Anzi: le condizioni sociali sono addirittura deteriorate sotto molti aspetti. Basta dare un’occhiata al grafico con gli indicatori utilizzati nella Strategia Europa 2020, il piano di dieci anni per la crescita: ebbene, gli stati membri devono fare ancora molta strada per raggiungere gli obiettivi sociali.

Occupazione europea

Due dei nove indicatori sono peggiorati oggi rispetto a quando la strategia Europa 2020 fu lanciata nel 2008. Quali? Innanzitutto il numero di persone a rischio di povertà o di esclusione sociale, che è aumentato di quasi 1,6 milioni tra il 2008 e 2015 (mentre l’obiettivo è di diminuirlo di 20 milioni entro il 2020).

Poi il tasso di occupazione delle persone tra i 20 e i 64 anni, che oggi raggiunge il 70,1%, meno di quanto era  nel 2008 ( 70,3%) e comunque ancora  lontano dall’obiettivo del 75% da raggiungere nel 2020.

Aumenta la disuguaglianza dei redditi

Altri indicatori sociali, come il livello di disuguaglianza o il tasso di povertà infantile, confermano ulteriormente il deterioramento della situazione sociale in Europa e evidenziano crescenti disparità tra le persone, minando quindi la coesione sociale all’interno dei Paesi.

La disuguaglianza dei redditi è aumentata in quattordici paesi dell’Ue tra il 2008 e il 2015, mentre il tasso di bambini a rischio di povertà o di esclusione sociale è aumentato in diciassette Stati membri nel periodo 2008-2015, raggiungendo oggi il 26,9% rispetto al 26,4% del 2008.

Perché esistono differenze sociali

Molti sono i motivi che contribuiscono al deterioramento della situazione sociale in Europa. Uno di questi, se non il più importante, è la profonda trasformazione del mercato del lavoro. I posti di lavoro sono diventati più precari rendendo il mercato sempre meno inclusivo.

Oltre all’emergere di nuove forme di occupazione, oggi il mercato del lavoro soffre di una profonda divisione tra quelli che hanno un posto fisso e un contratto a tempo pieno e tutti gli altri  che si trovano in situazioni di lavoro precario o di disoccupazione.

I dati si riferiscono al: 2015
Fonte: European Policy Center

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