In Terrorismo

I Paesi europei emettono 500mila “fogli di via” l’anno, solo 200mila se ne vanno

Il presunto attentatore di Stoccolma, Rakhmat Akilov, uzbeko di 39 anni, non avrebbe dovuto essere in Svezia, dato che la richiesta di un permesso di soggiorno gli era stata rifiutata nel 2016. Anche Igor Vaclavic, l’ex militare serbo presunto pluriomicida che sta terrorizzando la bassa ferrarese, non avrebbe dovuto essere in Italia. Infatti era già stato espulso addirittura nel 2010. In Europa le espulsioni di immigrati clandestini non portate a termine sono state molte. Le persone che sono nella stessa situazione di Rakhmat Akilov e Igor Vaclavic sono molte, addirittura milioni.

Contro i luoghi comuni – Guarda la puntata di #Truenumbers sull’immigrazione

Il dato, ufficiale, proviene dall’Eurostat che, a sua volta, utilizza i dati del Comitato Schengen, quello che sovrintende la libera circolazione delle persone in Europa.

Si espelle, ma anche no

Lo stock delle persone che sono illegalmente in Europa è aumentato in modo considerevole negli ultimi anni. Il motivo di questo incremento è stato semplice: le espulsioni effettive sono state meno di quelle emesse e, nello stesso tempo, il numero dei respingimenti, rifiuti dello status di rifugiato o, comunque, del permesso di soggiorno da parte degli Stati europei è rimasto stabile negli ultimi anni.

In pratica è successo che ogni anno i Paesi europei hanno emesso 500mila espulsioni, ma quelle effettive sono state solo 200mila. Gli immigrati realmente rimpatriati sono stati meno della metà rispetto a quelli dichiarati indesiderati.

L’impressionante aumento del flusso dei migranti illegali a partire dal 2013, e la stabilità degli altri due fattori, ha, di conseguenza, fatto aumentare lo stock.

Le espulsioni di immigrati clandestini

Ecco quanti sono stati gli immigrati clandestini nei territori dell’Unione europea due anni fa.

Con l’andare del tempo, come detto, lo stock delle persone illegalmente presenti sul territorio europeo è aumentato fino ad arrivare a quota 2,1 milioni nel 2015, come mostra il grafico sopra.

Il dato ha iniziato la sua crescita, come si vede, a partire dal 2013. Quello che è importante sottolineare è che queste persone sono tecnicamente dei clandestini, ma sono noti alle forze dell’ordine dato che a tutti loro è stato notificato il decreto di espulsione.

Questa incapacità di rendere effettive le espulsioni, spiega il Parlamento europeo nell’analisi correlata ai dati di Schengen, mina la credibilità dell’Unione europea nella gestione dei suoi confini e “rappresenta un incentivo per l’immigrazione irregolare”.

I dati si riferiscono al: 2008-2015

Fonte: Eurostat

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