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Nel 2014 evitata l’emissione di 333 milioni di tonnellate di CO2, ma si sta rallentando

Il grafico mostra la quantità di energia, in teraJoule (unità equivalente a 277.778 kWh), prodotta ogni anno nei 28 Paesi dell’Unione Europea da fonti rinnovabili.

Le rinnovabili crescono, ma gli investimenti no

Il 16% dell’energia consumata nel 2014 veniva da fonti rinnovabili. Come si vede dal grafico, la fonte più importante è la biomassa (in marrone), dalla quale sono stati prodotti 3.589.931 tJ, seguita dall’energia idroelettrica, con 1.349.306 tJ. Tra il 2009 e il 2014 si vede una netta crescita del fotovoltaico (arancione) da 50.476 tJ a 333.372 tJ, dell’energia solare termica (in giallo) da 55,413 tJ ed eolica (in rosso) da 479.012 tJ a 911,365 tJ.
Le fonti rinnovabili hanno fornito il 28% della produzione di elettricità nel 2014, il 17% dell’energia per riscaldamento e raffreddamento degli ambienti e solo il 6% dell’energia per i trasporti. La capacità di produzione totale delle centrali a fonti rinnovabili era intorno ai 400 GW, quella delle centrali a combustibili fossili di 450 GW.

Risparmiati 116 milioni di tonnellate di petrolio

Nel 2014, l’uso delle energie rinnovabili nell’EU ha evitato l’emissione di 388 milioni di tonnellate di CO2 e ha ridotto il fabbisogno di petrolio di 116 milioni di tonnellate.
Se la crescita continuasse a questo ritmo, l’obiettivo di ottenere il 20% dell’energia da fonti rinnovabili sarebbe facilmente raggiungibile. Tuttavia, in Europa, gli investimenti sono scesi da 88 miliardi di euro nel 2011 a 47 miliardi nel 2014, a causa della crisi economica nell’Europa meridionale, che ha portato gli Stati a ridurre i sussidi.

I dati si riferiscono al periodo 2005-2014
Fonte: Eurostat

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