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Sono 51.402.963; a Roma il doppio degli elettori di Milano. Le donne sono 1,5 milioni più degli uomini

Gli elettori italiani sono in calo. Per le elezioni europee del 26 maggio 2019 saranno chiamati al voto oltre 51 milioni di cittadini. Ma, per la prima volta dal 2011, il loro numero è diminuito di quasi 3mila unità. Come si vede dal grafico sopra, una leggera battuta d’arresto registrata dopo il record di potenziali elettori del 2017. Se si guarda ai primi anni Duemila, la crescita è stata di circa 2 milioni di persone, il 4% in più rispetto a coloro che potevano esercitare il loro diritto nel 2000.

A calcolare il dato è il ministero dell’Interno. Il Viminale, ogni sei mesi, pubblica la rilevazione del corpo elettorale. I dati si riferiscono al 30 giugno e al 31 dicembre di ogni anno. Per le elezioni che si terranno il 26 maggio 2019 l’ultima rilevazione utile è quella del 30 giugno 2018, confrontata nel grafico con le rilevazioni degli anni precedenti. A oggi, città per città, sono 51.402.963 i possessori di una tessera elettorale valida, compresi quelli delle circoscrizioni estere.

Elettori italiani, Roma doppia Milano

Il comune con più iscritti alle liste elettorali è Roma. Nella Capitale possono votare 2.383.637 persone. Seconda nel ranking delle città con più elettori è Milano con 1.026.316 cittadini titolari di diritto di voto. In nessun altro comune si supera la soglia del milione di potenziali votanti: Napoli ne conta 793.885 e Torino 695.780.

Poi ci sono i comuni più piccoli, quelli che hanno il minor numero di elettori: sono 49 quelli che possono contare su un corpo elettorale inferiore a 100 persone; praticamente piccoli paesi grandi quanto un grande condominio di Roma o Milano.

A Moncenisio 28 con diritto di voto

Il podio lo condividono tre paesini del Nord Italia. A Moncenisio, nella piemontese Val di Susa, gli iscritti alle liste elettorali sono solo 28; a Morterone, in provincia di Lecco, sono 32; chiude il podio dei più piccoli Torresina, nel Cuneese: a fronte di 65 abitanti, sono 43 gli italiani con il diritto di voto.

Elettori italiani, più donne che uomini

Ma per raccogliere consensi, i politici a chi si devono rivolgere? Le donne rappresentano un vero tesoretto: guardando la composizione del corpo elettorale emerge che le italiane con diritto di voto staccano gli elettori italiani per oltre 1,5 milioni di unità.

Come si evince dal grafico qui sopra, le donne sono 26,4 milioni e gli uomini 24,9. Siamo nell’ordine del 51%-49%, ma considerando l’altissimo livello di indecisione ogni voto ha un peso specifico non banale nella dinamica elettorale. Chi fa politica, del resto, lo sa: tradizionalmente, le donne sono spesso maggioranza in Italia. Anche nel 2008 e nel 1998 le italiane erano maggioranza, anzi la differenza con gli uomini era addirittura maggiore: 1,8 milioni in più rispetto ai maschi.

I dati si riferiscono al 1990-2018

Fonte: Ministero dell’Interno

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